I Quarter horse made in Fossano

Da più di trent’anni Flavia Botta e Andrea Bergese allevano la razza nata in Usa

Bergese Cavalli Allevamento
(Foto Costanza Bono)

È il cavallo americano per antonomasia, compagno ideale dei coloni conquistatori del selvaggio West, adatto alla vita da ranch, ma anche alle gare di reining e cutting, ottimo per il rodeo e anche per far innamorare i bambini del mondo equestre. E anche a Fossano c’è un luogo tutto dedicato a loro, ai Quarter horse, i cavalli più veloci nella distanza del quarto di miglio.

Quando si arriva nel loro piccolo regno fossanese, nell’allevamento B&B Quarter horse di Flavia Botta e Andrea Bergese, c’è da rimanere incantati. Ed è ciò che è accaduto a Flavia e Andrea la prima volta che hanno visto un Quarter: “Era il 1988. Cinque o sei anni prima avevo deciso di cambiare completamente vita e dedicarmi ai cavalli - ci spiega Andrea Bergese che, come buona parte della sua famiglia, gestiva discoteche e locali -: ero stanco di scambiare il giorno per la notte, di dormire quando tutti gli altri facevano cose. A me e Flavia piacevano i cavalli, abbiamo deciso di provare a farne un lavoro. Siamo partiti con gli Avelignesi (cavallo da lavoro molto adatto anche alla vita in montagna, sauro con i crini biondissimi)”. E poi? “E poi nel 1988 siamo andati alla fiera a Carmagnola. Era molto importante al tempo. Si portavano tantissimi cavalli in mostra e noi eravamo partiti con l’intento di comprare un Arabo. Non si era ancora visto un Quarter in Italia, ma quel giorno era lì. È stato amore a prima vista”.

Così è iniziata una storia che dura ancora oggi: “È una razza che a noi appassiona, che ci permette di lavorare con una certa serenità (anche se lavorare con gli animali implica sempre una percentuale di rischio). Anche il primo stallone che abbiamo avuto, che era stato un campione in America e in Italia, era facilmente gestibile, docile”.

Nel loro allevamento ora ci sono “solo” più fattrici e puledri. Il seme arriva congelato dagli Stati Uniti oppure fresco se è “in zona”, si sceglie la genealogia, si vede il “curriculum” del cavallo e dai documenti depositati al registro della Quarter horse association. E poi sono i puledri delle monte precedenti a garantire la “qualità” delle fattrici: molti di loro sono diventati campioni in diverse discipline, proprio perché la razza è particolarmente versatile.

“Noi teniamo i puledri almeno fino allo svezzamento, a volte anche più a lungo. Di notte ognuno ha il suo box, ma di giorno sono liberi in aree molto grandi in cui dividiamo, se serve, solo i puledri più grandi da quelli appena nati”. A correre, curiosare e poi nascondersi dietro la madre che li protegge ora ci sono due stalloncini e due femmine nati da poche settimane e due maschi di un anno.

Quando i due “umani” entrano i cavalli si avvicinano, si fanno dare una bella grattata dietro le orecchie e poi tornano alla loro vita di branco. “È un lavoro bellissimo ma molto faticoso fisicamente e non facile. Qualche anno fa siamo arrivati ad avere anche più di 30 cavalli contemporaneamente tra puledri e adulti. Significa box da pulire quotidianamente, fieno da distribuire, più tutto ciò che è necessario a garantire loro la salute e il lavoro più delicato quando è il momento del parto. E non sempre le cose vanno per il meglio, bisogna mettere anche in conto questo aspetto”.

Dall’allevamento di Fossano i Quarter sono arrivati un po’ ovunque, in Polonia, Austria, Spagna, Inghilterra, Slovacchia, in Francia dove recentemente a lavorare uno dei puledri nati al B&B e acquistato da un grande maneggio vicino Parigi è stato chiamato un addestratore fossanese.

“Per capire la meraviglia di questi cavalli bisogna viverla quotidianamente. Non parlano ma ti regalano tanto e trasmettono energia e voglia di vivere”.