Sant’Albano: la prima volta in fascia tricolore per Massimo Ravera

Il neoeletto sindaco ha giurato lunedì 24 giugno. “Le porte del Comune saranno sempre spalancate”

Sant'Albano Consiglio Giuramento Ravera02

“Le porte del Comune saranno sempre spalancate per la minoranza. Insieme avremo modo di fare bene per Sant’Albano”. Il messaggio di insediamento di Massimo Ravera a sindaco di Sant’Albano è nuovamente all’insegna della collaborazione con la minoranza capitanata da Antonio Calcagno.
Lunedì 24 giugno, in una sala consiliare gremita di cittadini, il neoeletto sindaco Massimo Ravera ha giurato di osservare lealmente la Costituzione italiana, fulcro del sistema legislativo del nostro Paese da cui si dipana tutto l’impianto normativo che regola la vita pubblica e privata.
Il primo Consiglio ha portato con sé, come vuole la normativa, anche una serie di nomine. Innanzitutto l’incarico formale alla vicesindaca Enrica Scotto che, come anticipato i giorni scorsi dallo stesso Ravera, assume anche le deleghe a opere pubbliche, urbanistica, edilizia, ricerca e sviluppo economico. Enrico Ferrero è assessore, con deleghe a bilancio e patrimonio.
Nominati i capigruppo: Paolo Tomatis per la maggioranza e Antonio Calcagno per la minoranza. In Unione del Fossanese entrano Gian Luca Capellino e Marco Audetto per la maggioranza e Antonio Calcagno per la minoranza. “Credo che sedere in Unione sia molto importante, basti pensare ai finanziamenti per l’informatizzazione e ai fondi per il Museo dei Longobardi - ha detto Antonio Calcagno -. Invito chi farà parte del Consiglio a prendere molto seriamente questo incarico”.
Nominate la Commissione elettorale (Massimo Comino e Paolo Tomatis per la maggioranza e Giuseppe Favole per la minoranza; supplenti Capellino e Ornella Tassone per la maggioranza e Tonino Calcagno per la minoranza) e la Commissione dei giudici popolari, composta di diritto dal sindaco e dai consiglieri Paolo Tomatis e Marco Comino.
Il neo insediato Consiglio comunale ha già dovuto deliberare le tariffe Tari, aumentate di circa un +12%. Come noto le tariffe Tari sono un mero ribaltamento dei costi imputati dal Consorzio di raccolta, nel caso di Sant’Albano lo Csea, e sono state approvate all’unanimità: “La questione della raccolta rifiuti è spinosa - ha sottolineato Tonino Calcagno -. Dovremo, in futuro, prestare attenzione alle attività di Csea per fare in modo che ci sia un servizio sempre migliore, possibilmente con costi inferiori. Ritengo che si possa migliorare la raccolta differenziata a Sant’Albano e invito a prestare molta attenzione a chi non paga, poiché danneggia tutti. Non potendo il Comune in alcun modo intervenire a copertura delle spese di raccolta per ogni bolletta non pagata, questa va a pesare sulle tasche di chi paga”. D’accordo su tutta la linea Massimo Ravera: “Purtroppo quella della Tari è una decisione obbligata su cui non possiamo incidere per questo biennio, ma è nostra intenzione prestare grande attenzione e per farlo conto sull’esperienza anche della minoranza. Credo che insieme potremo lavorare molto bene”.