Sport: la forza di un sogno, il percorso di Bader

Dal Marocco all’Italia per un’inclusività a 360°, tra sport e beneficenza: il racconto del fossanese Bader Zeroual

Lo sport non è solo divertimento e nemmeno solo competizione. Fin da bambini è importante relazionarsi con i propri pari attraverso lo sport.

Se nel periodo dell’infanzia l’attività è sostanzialmente inclusiva, con l’ingresso delle squadre sportive in circuiti dilettantistici inizia ad essere fondamentale la performance. E così tante persone dall’adolescenza si vedono precluse molte opportunità.

Nel suo piccolo, una soluzione l’ha trovata Bader Zeroual. Italiano, di origine marocchina, classe 1989, è da sempre impegnato nell’organizzazione di eventi aperti a tutti e nella promozione di uno sport inclusivo a 360°. Lo abbiamo intervistato perché è uno dei più attivi nello sport sociale.

"Ho sempre fatto parte di associazioni che promuovevano e davano la possibilità di fare sport ai ragazzi immigrati, con campionati di calcio a 11 e poi a 5 prima a Savigliano e poi a Fossano - spiega Bader - Andavo volentieri, ma sotto sotto non ero convinto perché, secondo me, non c’era integrazione essendoci solo africani che giocavano tra di loro, oltretutto senza uno scopo ben preciso. Penso che il miglior modo per costruire una squadra inclusiva sia quello di essere aperti a chiunque, altrimenti non si fanno passi avanti nell’integrazione".

L'intervista completa su La Fedeltà del 3 luglio.