“Voglio poter continuare a scegliere il mio medico di famiglia, voglio che lo studio del medico sia vicino alla mia casa, voglio che il mio medico possa dedicarsi alla mia salute con la libertà e la flessibilità di oggi”. È un passaggio della lettera che accompagna la petizione al presidente della Regione Alberto Cirio per contestare l'ipotesi di riforma proposta dal ministro della Sanità Orazio Schillaci, con l’appoggio delle Regioni, che vorrebbe trasformare i medici in famiglia in dipendenti delle Asl convogliando, nello stesso tempo, il loro lavoro anche nelle Case della comunità, ovvero le strutture che verranno costruite con i fondi del Pnrr, da tenere aperte dalle 8 del mattino alle 8 di sera con la compresenza di medici specialisti.
Le firme sono raccolte anche negli studi medici di Fossano e Centallo fino a venerdì 14 marzo con una forte adesione dei cittadini-pazienti.

























