Nucci Dompè Mosso, la Resistenza in nome della famiglia

Dompè Musso Nucci

Per i festeggiamenti del 25 aprile, un’interessante mostra nella ex chiesa del Salice vecchio ha ricordato come, nella nostra città, furono numerose le persone che presero parte alla Resistenza nei venti mesi in cui, durante la Seconda guerra mondiale, si lottò per la liberazione dal nazifascismo.

Anche nella nostra realtà di provincia, ci sono storie poco conosciute che hanno dignità di essere condivise per la forza che i protagonisti, uomini e donne, di quel periodo storico hanno saputo dimostrare e per l’unicità delle vicende narrate. Quei giovani che, per le circostanze di vita e in nome degli ideali in cui credevano, hanno combattuto per la Libertà.

Una di queste vede protagonista Nucci, ovvero Pasqualina Dompè Mosso, classe 1928, la più giovane di cinque fratelli, residente con la famiglia sul borgo Vecchio in via Boetti e in seguito in una casa, che loro battezzarono “la Vigna”, al fondo di via San Michele. Sorella del partigiano Nico Dompè (1922) della 104ª brigata Garibaldi, Nucci era una bella ragazza con le idee molto chiare, una determinazione non comune e un coraggio inaudito grazie ai quali, tra mille peripezie, riuscì a far liberare i propri genitori prigionieri a Dronero.

Articolo completo su La Fedeltà del 21 maggio
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