L’«altro» biometano nelle basse di Stura

Dopo il sì della Conferenza dei servizi, la procedura di autorizzazione è in dirittura d’arrivo. Lavori al via in estate?

Alpi Acque - La presentazione del progetto sul Biometano

Salvo ricorsi, ed esiti ribaltati dalla giustizia amministrativa, in via Marene non sorgerà un impianto di biometano dopo la recente bocciatura dell’impianto proposto dalla ditta Biomethan. Questo non vuol dire, tuttavia, che Fossano sarà priva di un impianto per la produzione di biometano. Durante il braccio di ferro sull’iniziativa privata, infatti, è andato avanti senza scossoni l’iter autorizzativo dell’«altro» impianto, quello voluto da Alpi acque - e dunque di proprietà dei Comuni soci - che sorgerà nelle basse di Stura. Più piccolo rispetto al progetto di via Marene, tratterà i fanghi del vicino depuratore (circa 30 mila tonnellate all’anno) e produrrà 200 metri cubi di gas all’ora. 

Articolo completo su La Fedeltà del 21 maggio
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