È “la Resistenza di chi ha detto no” quella degli italiani che rifiutarono di combattere con i nazifascisti e vennero internati nei campi di prigionia tedeschi. Centallo ne annovera diversi: il più noto è don Giovanni Barbero, di cui ricorrono i 110 anni dalla nascita, i 30 dalla morte e gli 80 dal rientro in patria e dalla redazione delle memorie di vita nei lager “La croce tra i reticolati”. Centallo viva li ricorderà in due serate, giovedì 12 e venerdì 13 giugno, alle 21, nella sala del cinema: la prima con interventi di relatori, proiezione di video, commemorazione dei centallesi insigniti con medaglie d’onore, che si concluderà con la piantumazione di un albero all’Aiuola 8anta; la seconda con uno spettacolo a ingresso libero ispirato a “La croce tra i reticolati” e chiusura al monumento agli Internati di via Crispi, dove verranno deposti fiori e lumini.
Articolo completo su La Fedeltà dell'11 giugno
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