Addio a don Mario Morra. Nato a Bene Vagienna il 22 febbraio del 1931, il sacerdote salesiano riposa ora nel cimitero della città augustea: il decesso è avvenuto lo scorso 1° giugno a Torino, nell’Infermeria ispettoriale di Valdocco “Beato Filippo Rinaldi”. Dei suoi 94 anni, 77 sono stati di vita religiosa e 68 di sacerdozio: la prima professione religiosa risale al 16 agosto del 1947, l’ordinazione presbiterale al 15 dicembre del 1956.
Dopo aver frequentato le Case salesiane di Bene Vagienna e Chieri, don Mario entrò in Noviziato a Pinerolo e professò nella Congregazione dei salesiani di don Bosco; svolto il post-noviziato a Foglizzo e il tirocinio triennale a Chieri e Torino Valdocco, nel 1953 intraprese gli Studi teologici a Roma, alla Pontificia Università Gregoriana, e fu ordinato presbitero nella chiesa del Sacro Cuore, nella Capitale. Al termine del corso di studi, conseguì la licenza in Teologia e l’abilitazione all’insegnamento di Lettere nella scuola media e superiore. Neosacerdote, fu inviato a Perosa Argentina come insegnante e direttore dell’Oratorio e, nel 1966, trasferito a Lanzo Torinese come insegnante e catechista; nel 1968 fu nominato direttore e preside della Casa salesiana di Torino Monterosa. Successivamente fu direttore nelle Case salesiane di Torino Agnelli e di Fossano ed insegnante e assistente a Peveragno. Dal 1980 al 1997 i superiori lo trasferirono a Roma dove svolse, spiegano i Salesiani, “con professionalità e competenza il prezioso servizio di segretario generale della Pontificia Università Salesiana”. Nel 1997 rientrò in Piemonte nella Comunità di Torino Valdocco “Maria Ausiliatrice” come addetto alla Basilica, confessore e responsabile del Centro di documentazione mariana e, nell’anno pastorale 2004/2005, assunse anche l’incarico di vicario del direttore. Nel 2020, a causa delle sue precarie condizioni di salute, il trasferimento nell’Infermeria di Valdocco Beato Filippo Rinaldi.
“Nel corso della sua lunga vita - sottolineano i superiori -, don Mario ha sempre svolto la missione salesiana con fedeltà, equilibrio, competenza professionale ed ardore apostolico. Accogliente, sereno e rasserenante, è stato amato e stimato da tutti. È stato un pastore dal cuore buono, un salesiano fedele alla propria vocazione sino alla fine della sua vita terrena”.


























