Dai droni ai trattori a guida autonoma: il futuro nel frutteto

un drone vola sui frutteti

Droni che volano sui frutteti per i trattamenti di precisione, trattori a guida autonoma che avanzano tra i filari di pesche trainando irroratrici in grado di regolare il prodotto in rapporto alla densità del fogliame e ad altri parametri, atomizzatori che, grazie alla combinazione di pompa centrifuga, ventilatore e sistema elettrostatico, consentono un uso ridotto di fitofarmaci con un consistente risparmio idrico e di gasolio; attrezzature per il diserbo meccanico tra i filari limitando l’uso di prodotti nocivi; macchine che consentono di eseguire il dirado meccanico (con molle per evitare i pali e sistema di sollevamento della rete antigrandine per poter operare senza impigliare il coltello superiore); defogliatrici ad aria compressa, macchine che consentono la potatura meccanica…

Fantascienza? No. Giovedì scorso una decina di aziende costruttrici hanno dato prova delle potenzialità e dell'efficacia di questi macchinari, sperimentandoli sul campo, grazie alla disponibilità dell’azienda Bodrero Francesco e figli di Maddalene che ha messo a disposizione i suoi frutteti.

L’iniziativa, promossa e realizzata dai tecnici frutticoli dell’Agenzia 4A di Coldiretti Cuneo in collaborazione con Fondazione Agrion, il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Torino e Arproma (L’Associazione revisori produttori Macchine agricole) con il patrocinio dei Collegi provinciali degli agronomi e degli agrotecnici, ha rappresentato un’opportunità importante per testare direttamente in campo macchine innovative 4.0, attrezzature e tecnologie dedicate alla frutticoltura.

 

Articolo completo su La Fedeltà di mercoledì 9 luglio

  • all'interno intervista al direttore Coldiretti, a un ricercatore universitario e a un istruttore per piloti di droni

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