Sulle tracce (nascoste) del Pis del Pesio

Un nuovo traguardo nelle profondità delle Alpi Liguri è stato raggiunto da una squadra appartenente al Gruppo speleologico Alpi Marittime, storica realtà attiva da decenni nello studio e nell’esplorazione del paesaggio carsico delle montagne cuneesi. Durante una recente uscita nella Conca delle Carsene, tra valle Pesio e valle Roia, la squadra - guidata da Bart e Ciurru, figure storiche della speleologia locale, e composta dal fossanese Alberto Manassero, Inny, Luigi, Marco, Matteo, Nicolò, Nunzio, Paolo, Roby e Stefania, speleologa di prim’ordine e unica presenza femminile nel gruppo - è stata raggiunta la profondità di 230 metri all’interno dell’Abisso Fof, una cavità ancora in gran parte da esplorare. La discesa, culminata nel superamento di un pozzo verticale di oltre 60 metri, ha condotto gli speleologi in un ambiente stretto e costantemente bagnato da stillicidi, dove le pareti raccontano storie di antiche trasformazioni geologiche.

Articolo completo su La Fedeltà del 16 luglio
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