La Bohème incanta Fossano

Il capolavoro di Puccini nella produzione firmata Fondazione Fossano Musica

La Boheme - Produzione della Ffm

“L’opera sta per iniziare, spegnete i telefoni: ogni minima luce può disturbare gli artisti”. Con questo semplice ma solenne avviso si è aperta, sabato 19 luglio, all'Auditorium Calvino-Paglieri, la prima de La Bohème, la produzione di punta dell’anno firmata dalla Fondazione Fossano Musica. Mentre il tramonto lasciava spazio al buio e il silenzio scendeva in sala, gli spettatori hanno riposto telefoni e macchine fotografiche, pronti ad abbandonarsi all’esperienza.

In un’epoca in cui tutto va documentato, condiviso, catturato, l’opera ha proposto un gesto controcorrente: tre ore – interrotte solo da brevi pause per i cambi scena – in cui essere semplicemente presenti, lasciandosi trasportare dalla potenza della musica, dalla forza della recitazione, dalla bellezza del canto e dalla magia del teatro.

La prima di sabato 19 luglio era stata preceduta da un anticipo giovedì 17 luglio riservato agli ospiti delle Case di riposo cittadine e a persone segnalate dalle associazioni che si occupano del sociale. Domenica 20 luglio, invece, l’ultima replica, sempre nel suggestivo Auditorium Calvino-Paglieri di via Garibaldi 5 nel centro storico cittadino.

La Bohème, con libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, è uno dei capolavori più amati del repertorio operistico italiano. Ambientata nella Parigi della metà dell’Ottocento, racconta la vita di un gruppo di giovani artisti tra sogni, amori, amicizie e ristrettezze economiche. Al centro della vicenda, il legame struggente tra il poeta Rodolfo e la delicata Mimì, emblema di un amore tanto intenso quanto destinato al dolore.

La lunga preparazione dello spettacolo è iniziata mesi fa con il “Norma Fantini Contest”, concorso intitolato al celebre soprano cuneese di fama internazionale, che ha selezionato i giovani interpreti della produzione. È stata proprio Norma Fantini a seguire da vicino i cantanti, in veste di docente e mentore, guidando un cast di talenti emergenti - il più giovane dei quali ha appena ventidue anni - alla loro prima esperienza in un’opera lirica completa, affrontata però con una solida preparazione tecnica.

La regia è stata affidata ad Alessio Pizzech, mentre la direzione dell’orchestra sinfonica della Fondazione Fossano Musica è stata curata da Aldo Salvagno. Hanno preso parte allo spettacolo anche il coro di voci bianche della FFm, diretto da Erika Santoru e Paolo Tarolli, e il coro San Gregorio Magno di Trecate. Il reparto trucco e parrucco è stato invece affidato alla creatività e alla professionalità delle allieve e degli allievi del Cnos Fap di Fossano.

“Siamo orgogliosi di presentare La Bohème di Giacomo Puccini, una delle opere più amate e rappresentate di sempre, in un nuovo allestimento realizzato in collaborazione con More News e l’Associazione Territori - raccontano dalla FFm -. Un progetto che nasce dalla volontà di rendere l’opera lirica un linguaggio accessibile e coinvolgente per il pubblico contemporaneo, mantenendone intatta la potenza emotiva e la bellezza musicale”.

L’opera si sviluppa in quattro quadri, ognuno scolpito dalla penna musicale di Giacomo Puccini, che intreccia con rara maestria lirismo e realismo. La partitura conduce lo spettatore dalle soffitte del Quartiere Latino ai caffè di Montmartre, fino alle fredde strade parigine, dipingendo un ritratto vivido e toccante della giovinezza, con tutte le sue luci e ombre.

La Bohème continua a parlare al presente con voce intensa e vibrante, regalando emozioni autentiche e offrendo spunti di riflessione profondi. Attraverso la sua musica e le sue storie, tocca corde universali: l’amore, la precarietà dell’esistenza, il desiderio di bellezza e la tenace forza della speranza.