Un solo attimo che ti cambia la vita, che ti segna per sempre. È quello che ha vissuto Samuele Giraudo, calciatore della Giovanile Centallo quando, nel 2024 in un normale giorno di marzo, gli è stata diagnostica la LAL, la leucemia linfoblastica acuta.
Il giovane fossanese, 25 anni lo scorso gennaio, non si è arreso e ha lottato con tutte le forze contro la brutta malattia. Quello che viene raccontato in quest’intervista è il suo percorso: la lotta, la rinascita e il suo ritorno sul rettangolo di gioco.
"Ora sto bene - rassicura Samuele -, diciamo che pian piano mi sto rimettendo in carreggiata. [...] È stato un fulmine a ciel sereno. A marzo dell’anno scorso mi sono ritrovato improvvisamente catapultato in una situazione che fino a quel momento non avevo mai nemmeno minimamente immaginato. Il tutto è nato da un fastidio/dolore al costato che con il passare dei giorni non diminuiva e, anzi, peggiorava. Dopo circa un mese ho deciso di fare i classici esami del sangue di routine perché non potevo andare avanti in quel modo. Nel giro di pochi giorni, sono stato ricoverato a Cuneo dove mi hanno detto fin da subito le cose come stavano: avevo la LAL, ovvero la leucemia linfoblastica acuta".
L'articolo completo su La Fedeltà del 30 luglio
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