“Un’occasione persa”. Così la minoranza consiliare ha definito la revisione del Regolamento della Commissione cittadina per le pari opportunità portata in Consiglio e approvata a maggioranza nella seduta di lunedì 28 luglio. Perché - come hanno ricordato i consiglieri Paolo Lingua e Lorenzo Cassine - si è limitata a prendere in esame alcuni aspetti formali senza incidere sulle modalità di nomina dei suoi undici componenti, che rimane di competenza della Giunta, come voluto più di cinque anni fa dalla prima Amministrazione Tallone.
Illustrate dall’assessore Cinzia Cuzzilla, le proposte di modifica consistono nell’accorpamento di alcuni articoli, che passano da 16 a 14, nella loro titolazione (per facilitarne la lettura), in una riscrittura più precisa e dettagliata delle finalità della Commissione e nel vincolo posto alla Giunta per procedere alla sostituzione dei membri dimissionari o cessati dalla carica attingendo ai nominativi dei candidati non nominati, “previa analisi dell’esperienza maturata e delle competenze acquisite nella società civile”, “al fine di garantire la continuità delle funzioni della Commissione”.
Troppo poco - secondo la minoranza - per convincerla a votare a favore -, anche se, anziché un voto contrario, i gruppi Fossano Democratica, Viviamo Fossano e Direzione Comune hanno optato per l’astensione, “nell’auspicio di poter collaborare” in futuro, di “poter incontrare direttamente la Cpo in Commissione” e di ascoltarne - in un’ottica di trasparenza - la relazione delle attività programmate e di quelle svolte.
Articolo completo su La Fedeltà del 27 agosto
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