di Cedric Klapisch; con Suzanne Lindon, Abraham Wapler, Julia Piaton, Vincent Macaigne, Cecile De France, Zinedine Soualem, Paul Kircher, Vincent Perez, Francois Berleand, Sara Giradeau, 2025, Italia, durata 125 minuti.
Francia, 2024, un notaio comunica ad un nutrito gruppo di parenti di aver ereditato una casa di campagna in Normandia e che tale proprietà è oggetto di interesse da parte di un’impresa immobiliare. Gli oltre trenta cugini decidono pertanto di incaricare quattro di loro, Abel, Seb, Céline e Guy, di recarsi sul posto per visionare la proprietà e decidere il da farsi.
Inizialmente intenzionati a vendere tutto, dopo un lungo viaggio in treno durante il quale fanno conoscenza, i quattro giunti alla casa si trovano di fronte a qualcosa di inatteso: sotto strati di polvere e ragnatele che tutto sommergono ecco emergere da vecchi armadi, da mensole e ripostigli fotografie e lettere, quaderni e dipinti che vanno a comporre un sorprendente e inatteso serbatoio di testimonianze. Documenti che raccontano un mondo, il mondo di Adèle che poco più che ventenne decise di lasciare il suo paese e recarsi a Parigi in cerca della madre.
Da quel momento il film si sviluppa lungo due linee temporali parallele con il viaggio di Adèle dalla Normandia verso la capitale e quello dei quattro cugini che percorrendo a ritroso la vita della loro antenata finiscono per porsi delle domande sulle loro esistenze, sulla loro identità individuale e familiare.
Delicato e toccante, il film di Klapisch è un racconto corale di struggente bellezza che attraverso una raffinata ricostruzione d’epoca della Parigi di fine Ottocento ed un cast perfettamente in parte alterna con grande maestria i due piani temporali, Adèle i salotti e i café chantant, i pittori impressionisti e la nascita della fotografia, e i quattro cugini nella Francia contemporanea che, passo dopo passo, non soltanto scoprono pagine nascoste della vita della loro antenata ma elementi perduti (e taciuti) della propria, in un incrocio di esistenze che ha del sorprendente (per Seb e Calixte l’immersione nel passato sarà possibile grazie anche all’uso di una sostanza allucinogena che per qualche ora proietterà i due nel mondo di Adèle), sino all’ultima, improvvisa sorpresa finale. Da non perdere.























