È anche grazie a una ragazza di casa nostra, la saviglianese Sara Curtis, se l’Italia del nuoto ha scritto una pagina di storia ai Campionati Europei in vasca corta di Lublino. La 17enne, cresciuta tra le corsie delle piscine di Fossano prima e Savigliano poi e oggi atleta dell’Università della Virginia, è stata infatti protagonista dell’oro europeo e soprattutto del record del mondo nella 4x50 stile mista (mix uomini-donne), una delle gare più attese della rassegna continentale.
La staffetta composta da Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri, Silvia Di Pietro e Sara Curtis ha chiuso in 1’27’’26, cancellando per pochi centesimi il primato detenuto dalla Francia dal 2022. Davanti a Ungheria e Olanda, gli azzurri hanno confermato la straordinaria tradizione italiana nelle staffette veloci, ma questa volta con un valore in più: la crescita delle donne, che hanno spinto la squadra oltre un confine mondiale.
A fare scalpore, in particolare, è stata proprio la frazione conclusiva di Sara Curtis, che ha nuotato in 22’’71, lanciata da una Silvia Di Pietro in stato di grazia. Con tredici anni di differenza tra le due, il testimone è passato idealmente da una veterana all’atleta più giovane della staffetta: Sara ha risposto con freddezza, potenza e un crono da assoluta protagonista internazionale, centrando - dopo l'argento nella staffetta femminile - anche l'oro.
La prestazione della genolese è la conferma del suo percorso di crescita: dopo il diploma con il massimo dei voti a giugno e la scelta di trasferirsi negli Stati Uniti per studiare e allenarsi, la giovane sprinter sta già raccogliendo risultati di livello mondiale. La frazione della ragazza piemontese è stata infatti una delle più veloci dell’intera gara e ha messo al sicuro il primato.
La staffetta mista è la terza medaglia d’oro in tre giorni per l’Italia, la quarta in staffetta e la quinta complessiva della spedizione. Ma l’impresa di ieri assume un valore particolare: dall’argento di due anni fa a Otopeni, gli azzurri hanno compiuto un salto di qualità clamoroso, centrando l’oro e un record del mondo destinato a restare.
Per la comunità sportiva del territorio, la gioia è doppia. Curtis, che da giovanissima aveva già fatto intuire di avere un talento fuori dal comune, si conferma tra le più promettenti velociste europee. E ora, con un oro continentale e un record mondiale al collo, guarda con ancora più convinzione alle prossime tappe della sua carriera.
Nelle gare individuali, l’Italia festeggia anche una lunga serie di pass per le finali di venerdì: Ceccon e Mora nei 100 dorso, Stefanì e Busa nei 100 farfalla, Mancini nei 200 rana e Simona Quadarella negli 800 stile, dove ha centrato il secondo tempo assoluto dietro la tedesca Gose.
L’impresa della 4x50 stile mista resterà tuttavia il simbolo di questa giornata azzurra. E per Genola, dove è cresciuta, e il territorio cuneese, è soprattutto la giornata di Sara Curtis, la ragazza che ha contribuito a riscrivere la storia del nuoto mondiale con una frazione da campionessa.


























