Adele e Mariam, da Rondine a Fossano per parlare di pace e conflitti

Barale Adele E Mariam

La settimana scorsa alcune scuole di Cuneo, Fossano e Mondovì hanno ospitato le studentesse e gli studenti del quarto anno Rondine (Qar), il percorso “fuori sede” per ragazze e ragazzi delle quarte superiori liceali che, nella cittadella della pace vicino ad Arezzo, unisce studio ministeriale e vita comunitaria con laboratori sulla trasformazione non violenta dei conflitti. A Fossano l’incontro si è svolto nell’aula magna dell’Istituto Vallauri con le classi terze del Liceo Scienze applicate e dell’Ancina.

Tra le partecipanti al Qar 2025-26 c’è Adele Barale, fossanese, che in questi giorni ha ospitato Mariam Babayan, 27 anni, armena del Nagorno Karabakh (Artsakh). Mariam ha vissuto tre guerre – nel 2016, nel 2020 e nel 2023 – legate allo scontro con l’Azerbaigian: violenza, perdite, sfollamenti. Dopo l’ultima escalation la sua famiglia ha dovuto lasciare la casa e rifugiarsi vicino a Erevan. Un professore le segnala Rondine e lei decide di partire: oggi vive lì da un anno e mezzo insieme a giovani di Paesi in conflitto, anche dell’Azerbaigian. Sta imparando l’italiano e ha conseguito un master in Gestione del conflitto all’Università di Siena: «Ci danno strumenti per ascoltare e trasformare il dolore» racconta Mariam.

Il tour piemontese ha portato Adele e Mariam anche alla scuola primaria “Primo Levi” di Fossano e ai licei “Vasco Beccaria Govone” di Mondovì e “De Amicis” di Cuneo; il 18 dicembre il gruppo è stato ricevuto in Municipio a Cuneo dalla sindaca Patrizia Manassero.

Le borse di studio che permettono agli studenti piemontesi di scegliere il Qar sono finanziate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e dalla Compagnia di San Paolo, rendendo possibile ogni anno questa esperienza di studio e convivenza.