Cervere: il luogotenente Marcello Cerasoli Cavaliere della Repubblica

Una vita nell’Arma al servizio del territorio

Il luogotenente Marcello Cerasuoli con il figlio Paolo

Si è svolta mercoledì 17 dicembre, nella sala San Giovanni di Cuneo, la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana”, conferite dal Presidente della Repubblica con decreto del 2 giugno 2025 a cittadini distintisi per l’impegno professionale, civile e sociale. Tra i nove insigniti della provincia di Cuneo figura il luogotenente dei Carabinieri Marcello Cerasoli, nominato Cavaliere.
Classe 1972, originario di Latina e a lungo vissuto a Roma, Cerasoli vanta un percorso professionale interamente dedicato all’Arma e alle comunità in cui ha prestato servizio. Arruolatosi nel 1992, nel 1995 diventa sottufficiale e viene assegnato alla Scuola allievi di Fossano, dove rimane fino al 1999, maturando una solida esperienza formativa e operativa.
Il suo percorso prosegue con la nomina a vice comandante di stazione a Borgo San Dalmazzo, incarico ricoperto per due anni, seguiti da altri due anni a Mombasiglio, sempre come vice. La svolta arriva con la nomina a comandante di stazione: un ruolo che lo vede rimanere per ben 22 anni a Morozzo.
Dal luglio 2022 è comandante della stazione dei Carabinieri di Cervere, dove opera tuttora. Un incarico svolto con lo stesso stile che ha caratterizzato tutta la sua carriera: presenza sul territorio, attenzione alle persone e dialogo continuo con le istituzioni locali.
Sposato, con un figlio, Paolo, nato nel 1998 che ha seguito le sue orme ed è anch’egli Carabiniere, oggi comandante di stazione a Gardone Riviera, Cerasoli rappresenta un esempio di continuità e di valori trasmessi anche in ambito familiare.
“Sono molto orgoglioso di questa onorificenza - ha dichiarato il luogotenente - perché mi sprona a fare ancora di più. Auguro a me stesso e ai miei colleghi di rinnovare sempre lo spirito di servizio verso la popolazione. Sono riconoscente a chi mi ha segnalato, il senatore Giorgio Maria Bergesio, riconoscendo nel mio percorso un lungo servizio alla cittadinanza”.
Nel suo curriculum spiccano riconoscimenti di rilievo, come la Medaglia Mauriziana, conferita dal Capo dello Stato su proposta del Ministero, e l’impegno profuso durante il periodo della pandemia da Covid-19, quando i Carabinieri hanno svolto un fondamentale ruolo di supporto sociale, assistendo direttamente le persone impossibilitate a uscire di casa.
Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Cervere, Corrado Marchisio, che ha voluto sottolineare il valore del riconoscimento: “Premiare per conto dello Stato è un onore. È il giusto riconoscimento per chi ha dedicato la propria vita a servire la comunità e a difendere i valori della nostra democrazia. Complimenti al nostro comandante, un esempio per tutti noi”.
Un’onorificenza che non rappresenta un punto di arrivo, ma il riconoscimento di un cammino professionale costruito giorno dopo giorno, accanto alle persone e al servizio delle istituzioni.