Si chiude l’Anno santo, solenne celebrazione nelle due cattedrali

Domenica 28 dicembre (ore 18) a Fossano e Cuneo, in comunione con tutta la Chiesa

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Dopo 365 giorni, domenica 28 dicembre si tiene la celebrazione di chiusura dell’Anno santo in tutte le diocesi del mondo. Lo aveva stabilito Papa Francesco nella Bolla di indizione “Spes non confundit”, lo ha confermato il suo successore Papa Leone XIV.

La comunità diocesana lo fa con due solenni liturgie, in contemporanea alle ore 18, nella cattedrale di Cuneo e nella concattedrale di Fossano, la prima presieduta dal vescovo Piero Delbosco, la seconda dal vescovo emerito Giuseppe Guerrini. Per l’occasione sono sospese le messe serali in città  e sono invitati sacerdoti, parroci, diaconi e l’intero popolo di Dio. La celebrazione è aperta a tutti i fedeli, in particolare a chi ha vissuto l’esperienza del pellegrinaggio nei modi più diversi: da solo, in gruppo, con la parrocchia, nei Giubilei di categoria (giovani, adolescenti, catechisti, famiglie, corali…) o in altra occasione, senza che nessuno si senta escluso.

Il canto del Te Deum

A conclusione della messa sono in programma due momenti: l’annuncio della visita pastorale che il vescovo Delbosco intraprenderà a gennaio 2026 e il canto del “Te Deum”. Quest’ultimo non sostituisce il tradizionale “Te Deum” che viene proclamato ogni 31 dicembre in ringraziamento dell’anno trascorso, ma rappresenta un modo per rendere grazie al Signore a motivo della straordinaria occasione di grazia e misericordia offerta dal Giubileo della speranza. L’inno proposto è quello composto da Maria Grazia Varrone (già eseguito a Fossano e a Centallo nell’ultimo anno): l’esecuzione è affidata alla Cappella musicale di San Giovenale, diretta da Luca Giachero, che animerà tutta la celebrazione.

La chiusura del Giubileo a Roma

Come previsto dalla Bolla di indizione, il Giubileo ordinario terminerà ufficialmente con la chiusura delle Porte sante delle quattro Basiliche papali di Roma: Santa Maria Maggiore il 25 dicembre, San Giovanni in Laterano il 27, San Paolo fuori le mura il 28; l’ultima è quella della Basilica di San Pietro in Vaticano che verrà chiusa il 6 gennaio, alle 9.30, con rito e messa presieduti da Papa Leone XIV. Con l'Epifania si chiude il Giubileo.