Asti-Cuneo, Bergesio: “Un atto di giustizia verso il territorio”

"Dalla politica dei rinvii siamo passati alla politica dei risultati"

Asti Cuneo - Foto di gruppo con Giorgio Bergesio

Il completamento dell’autostrada A33 non è soltanto un traguardo ingegneristico, ma un atto di giustizia verso un territorio che per troppo tempo ha viaggiato a velocità ridotta rispetto alle proprie potenzialità. Con l’apertura dell’ultimo lotto tra Alba e Cherasco, poniamo fine ad una stagione di attese estenuanti e incertezze, e consegniamo ai cittadini e alle imprese un’infrastruttura moderna, sicura e all’altezza delle sfide globali”.

Così il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), a margine del punto stampa sul viadotto completato del lotto finale dell’Asti-Cuneo, svoltosi il 29 dicembre.

“Dal 2018 ho più volte sollecitato la riattivazione dell’opera e finalmente i lavori sono ripartiti nel 2021, dopo 10 anni di cantieri, fermi. Parliamo di un’opera complessiva da oltre 1,4 miliardi di euro che ridisegna completamente la geografia dei trasporti nel Nord-Ovest - continua Bergesio, vicepresidente Commissione Attività produttive del Senato -. I 90 chilometri di questa autostrada rappresentano ora il braccio operativo di un sistema logistico che collega i porti liguri ai mercati del Nord Europa. Grazie alla determinazione della Lega e all'impulso deciso del ministero guidato da Matteo Salvini, abbiamo impresso un'accelerazione decisiva ai cantieri, dimostrando che la capacità di ascolto del territorio unita ad una visione industriale chiara può superare ogni ostacolo burocratico”.

Il senatore ha poi voluto porre l’accento sul valore aggiunto per il tessuto economico locale: “Per anni, l’assenza di questo collegamento diretto ha rappresentato un freno invisibile ma pesantissimo per il nostro export. Ogni minuto perso nel traffico o su percorsi alternativi inadeguati si è tradotto in una perdita di competitività per le nostre eccellenze agroalimentari e manifatturiere. Da oggi, il risparmio in termini di tempi di percorrenza e l'efficientamento della catena distributiva permetteranno alle nostre aziende di competere ad armi pari con i principali player internazionali. Non meno importante è il tema della sicurezza stradale: togliere il traffico pesante dai centri abitati e dalle strade secondarie significa garantire una migliore qualità della vita e proteggere l'incolumità di chi si mette in viaggio ogni giorno”.

“Questa giornata segna un cambio di paradigma - conclude -. Dalla politica dei rinvii siamo passati alla politica dei risultati. L’Asti-Cuneo è il simbolo di un Piemonte che non vuole più restare ai margini, ma che rivendica il suo ruolo di snodo cruciale nel corridoio Mediterraneo. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per portare a termine tutte le opere strategiche ancora in agenda, convinti che le infrastrutture siano il vero motore della libertà e dello sviluppo economico del nostro Paese”.