Benedizione e Inno d’Italia per l’Asti-Cuneo

Da domani, martedì 30 dicembre è percorribile nella sua interezza. La cerimonia con il vice-ministro Rixi e il presidente della Regione Cirio

Asti-Cuneo, vista dal drone della cerimonia di inaugurazione
Asti-Cuneo, vista dal drone della cerimonia di inaugurazione

Benedizione (del vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti) e Inno d’Italia. Non doveva essere una festa – vista l’attesa di 34 anni -, ma il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, con l’apertura in “modalità cantiere” dell’ultimo tratto Alba Ovest-Cherasco, non è passato sotto silenzio.

Lunedì 29 dicembre autorità e stampa l’hanno percorsa in anteprima e si sono ritrovati a Cherasco, all’Hotel Porta delle Langhe, per una presentazione ufficiale ai tanti sindaci in fascia tricolore che attendevano nella sala congressi. Da martedì 30 dicembre è a disposizione di tutti, che possono percorrerla per la prima volta senza uscite forzate, anche se il tratto prima di Cherasco è tuttora su carreggiata unica (e per questo è transitabile gratuitamente), in attesa del completamento della seconda carreggiata, previsto per aprile 2026.

Il tracciato complessivo della A33 si sviluppa per circa 90 chilometri, articolati in due tronchi principali interconnessi all’autostrada A6 Torino-Savona, e connette l’autostrada A21 Torino-Piacenza–Brescia con l’area cuneese, superando una storica carenza infrastrutturale che ha per anni penalizzato la mobilità e la competitività del territorio.

I lavori hanno preso avvio alla fine degli anni Novanta e si sono sviluppati per fasi successive, con l’apertura progressiva dei diversi lotti tra il 2005 e il 2012. La realizzazione dell’ultimo tratto, dal valore di circa 220 milioni di euro, ha rappresentato il passaggio più complesso dell’intero progetto, sia sotto il profilo tecnico sia autorizzativo. Il traffico è stato aperto in 15 mesi grazie al lavoro di 400 operatori, 15 aziende e 130 fornitori.

Durante i lavori, supervisionati dalla Soprintendenza di Alessandria, Asti e Cuneo, sono emersi reperti straordinari su 150 metri vicino al Ponte Tanaro 4: un insediamento della tarda Età del Bronzo/inizio Età del Ferro (XI-X sec. a.C.) e una necropoli romana del I sec. d.C.

“Si tratta di una svolta storica - ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi -. Il completamento dell’Asti–Cuneo chiude una ferita infrastrutturale durata oltre 30 anni e restituisce continuità a un territorio produttivo strategico. In termini economici significa collegare stabilmente il sistema cuneese ai porti liguri e ai corridoi europei, con effetti diretti su competitività, logistica, turismo e occupazione. È la fine dell’isolamento della Granda. Con investimenti complessivi che sfiorano i 36 miliardi di euro e con nodi strategici come il Terzo Valico e la Torino–Lione che entrano nella fase decisiva, il Piemonte è al centro di una strategia infrastrutturale nazionale fortemente voluta e coordinata dal ministro Matteo Salvini”.

Nel 2019, quando sono diventato presidente, mancavano autorizzazioni, risorse e un progetto realizzabile per gli ultimi due lotti. Oggi, sei anni dopo, siamo qui e l’autostrada è finalmente aperta: è stato un lavoro lungo e difficile, per cui ringrazio il governo, i sindaci, le istituzioni locali, la società concessionaria, i tecnici e le maestranze. Abbiamo lavorato tutti insieme per raggiungere questo obiettivo che sana una ferita e dota questo territorio di un’infrastruttura che aspettiamo da decenni e che i nostri cittadini e le nostre imprese meritano – ha aggiunto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Il 2025 si chiude con una serie di risultati importanti in termini di viabilità e collegamenti: oggi l’Asti-Cuneo, quest’estate il tunnel del Tenda e il secondo traforo del Frejus: opere strategiche che rendono il nostro Piemonte sempre più collegato, centrale e accessibile per il transito delle merci e gli scambi delle merci in Europa”.

«La A33 non è soltanto un’opera viaria: è un asse strategico che rafforza la competitività del nostro sistema produttivo, sostiene il comparto agricolo e manifatturiero e contribuisce a colmare un divario infrastrutturale storico che ha penalizzato questo territorio per troppo tempo – dichiarano gli assessori regionali Enrico Bussalino (Logistica e Infrastrutture strategiche) e Marco Gabusi (Trasporti e Infrastrutture) -. Il completamento di questa autostrada contribuirà inoltre a una significativa riduzione del traffico sulle strade secondarie e all’interno dei centri abitati, migliorando la sicurezza della circolazione e la qualità della vita nei paesi attraversati. Un beneficio concreto per i cittadini e per le comunità locali, che vedranno diminuire il traffico pesante e i flussi di attraversamento con effetti positivi anche sul piano ambientale e della tutela del territorio. Oggi restituiamo ai cittadini, alle imprese e ai territori un collegamento moderno, sicuro e integrato nelle grandi reti nazionali ed europee. È un risultato concreto che guarda al futuro e che conferma la centralità delle infrastrutture come leva di sviluppo, coesione e crescita per il Piemonte”.

Accanto al completamento dell’autostrada, particolare attenzione è stata riservata alle opere complementari e di adduzione, fondamentali per garantire una piena integrazione dell’infrastruttura con la viabilità locale. Attraverso uno specifico Protocollo d’Intesa che verrà sottoscritto tra Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comuni interessati e la società concessionaria, sono stati definiti interventi mirati a migliorare i collegamenti con i caselli di Alba Ovest e Cherasco, a rafforzare la sicurezza stradale e a ridurre l’impatto del traffico sui centri abitati. Le opere previste comprendono l’adeguamento e la realizzazione di tratti strategici della rete provinciale, nuove interconnessioni con l’autostrada, varianti viarie, un nuovo ponte sul Tanaro, percorsi ciclopedonali e interventi di messa in sicurezza idraulica. Un insieme di interventi che accompagna il completamento della A33 e ne amplifica i benefici, rispondendo alle esigenze dei territori.

Asti Cuneo - La cerimonia a Cherasco