Tenda, ancora incertezze sul futuro del traforo

Il nuovo anno non cancella le ombre sul futuro del traforo stradale del Tenda. Se nuove chiusure temporanee saranno necessarie nei prossimi mesi sul Tenda bis, altre preoccupazioni riguardano il restauro della canna storica, senza la quale il passaggio dei veicoli continuerà ad avvenire a senso unico alternato. Con una delibera firmata il 22 dicembre scorso, è stata la stessa Corte dei conti a segnalare le criticità della situazione.

Criticità che riguardano il numero di operai impiegati, giudicato non sufficiente, e i 48,3 milioni che mancano perché si possa indire la gara d’appalto per i lavori sulla canna storica.

Nei prossimi giorni è attesa la Conferenza intergovernativa Italia-Francia, durante la quale si definirà il nuovo orario di apertura del tunnel, che nei giorni delle festività natalizie è stato esteso. Intanto, il consorzio di imprese Edilmaco, che ha eseguito i lavori sul Tenda bis e deve ultimare l’allestimento dei tornanti sul lato francese, ha chiesto due nuovi periodi di stop totale alla circolazione: il primo di due settimane dopo le festività pasquali, il secondo di un mese e mezzo in autunno. Se la richiesta verrà accolta, saranno inevitabili i disagi per i lavoratori transfrontalieri e probabili le ripercussioni negative per il settore turistico.

Per quanto riguarda il ripristino della canna storica, è un intervento che ovviamente il territorio chiede. La spesa prevista è di 140 milioni: dei 48,3 mancanti, l’Italia ne deve versare 9,9 e la Francia 38,4. I lavori dovrebbero cominciare nel 2026 e concludersi nel 2029.

Soltanto a quel punto, il traforo stradale del Tenda si presenterà come veniva immaginato quando si avviarono i lavori, prima delle numerose traversie che hanno condizionato il progetto: vale a dire, con due tunnel - quello storico adattato al traffico attuale e il Tenda bis costruito ex novo - uno per ciascun senso di marcia.