Era il biometano “buono”, nella vulgata di questi anni: quello che sarebbe stato prodotto sulle rive di Stura dalla società Alpi acque, divenuta nel frattempo interamente pubblica, trattando i fanghi del depuratore. Non si farà. Alpi acque ha infatti rinunciato ai 6 milioni 370 mila euro dei fondi Pnrr con i quali l’impianto sarebbe stato finanziato.
“La decisione - spiega il presidente Simone Mauro - è dipesa da un aumento importante, non preventivabile, dei costi di realizzazione, pressoché raddoppiati, che non sarebbero stati coperti dal finanziamento a fondo perduto concesso dal Mase (ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica)”. Di conseguenza, “la Società, in condivisione con i soci e con l’Autorità, ha ritenuto non opportuno proseguire, continuando a dare priorità agli investimenti strutturali per l’efficientamento e il potenziamento della rete idrica locale”.
Il presupposto è che sei milioni di euro corrispondono agli investimenti di due anni, ai quali Alpi acque non intende rinunciare. Sono quelli che permettono, ad esempio, interventi strutturali per la città di Fossano, alcuni già in corso come l’ingegnerizzazione del sistema di trattamento dell’impianto di depurazione, oltre al completamento della fognatura di via Circonvallazione e all’ulteriore potenziamento delle attività volte alla riduzione delle perdite idriche”.
In questa cornice, il processo depurativo esistente “continuerà a mantenere la propria efficienza, garantendo la qualità dell’acqua allo scarico e prevedendo già il trattamento di reflui non conferibili in fognatura, provenienti da attività produttive del territorio”.
Alpi acque lascia in ogni caso aperta la porta per “altre eventuali possibilità di finanziamento presenti a livello ministeriale” per il progetto biometano, che “rappresenterebbe un’ulteriore opportunità di valorizzazione dell’impianto delle basse di Stura in termini di tipologia di trattamento”.
Bisognerà però aspettare un altro "treno": quello del Pnrr ormai è passato e non ritornerà più.
Articolo completo su La Fedeltà del 14 gennaio
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