"La decisione del Tar che respinge integralmente il ricorso della “Inc Spa” chiude definitivamente una vicenda giudiziaria che per troppo tempo ha rappresentato il paravento dietro cui si sono nascosti ritardi, incertezze e una evidente mancanza di scelte politiche chiare sul nuovo ospedale di Cuneo". Sono le parole con cui il consigliere regionale Pd Mauro Calderoni commenta la notizia che apre la strada alla ripresa dell'iter burocratico per la nuova costruzione.
"È una notizia importante e positiva, perché restituisce finalmente certezza giuridica a un’opera strategica, ma proprio per questo da oggi non esistono più scuse: la stagione degli alibi è finita", sottolinea di rimando l’onorevole Chiara Gribaudo. "Dopo anni di annunci, conferenze stampa e promesse non mantenute, è arrivato il momento della verità - prosegue la parlamentare borgarina -. La Regione Piemonte deve dire con chiarezza quando partono i lavori, con quali risorse, con quali tempi certi e con quali garanzie sul rispetto del cronoprogramma. Tutto il resto sarebbe la solita propaganda".
Il consigliere Calderoni chiede anche una svolta netta sul piano organizzativo. "L’attuale assetto, che vede il dottor Tranchida dividersi tra Cuneo e Torino, pur nella sua generosità e competenza, non è più sostenibile - sottolinea -: nessuno può umanamente seguire con la necessaria continuità due fronti così impegnativi. Per questo chiediamo con forza e urgenza che il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi vengano immediatamente a Cuneo per un confronto pubblico con la sindaca Patrizia Manassero, con gli amministratori locali e con l’intera comunità provinciale: non incontri rituali o passerelle, ma una vera assunzione pubblica di responsabilità".



























