
Cia Agricoltori Italiani di Cuneo ha scelto Fossano, sabato 31 gennaio, per l’assemblea provinciale, che si terrà al Castello e che sarà chiamata a rinnovare il presidente e la dirigenza per il prossimo quadriennio. Un appuntamento centrale, che arriva al termine delle assemblee zonali concluse giovedì sera a Cuneo e che rappresenta un passaggio strategico in un momento di forti trasformazioni per l’agricoltura del territorio.
Le assemblee di zona hanno già segnato un primo step fondamentale, con l’elezione dei nuovi presidenti zonali - Giacomo Damonte (Alba), Daniele Carletto (Cuneo), Edoardo Bresciano (Fossano), Attilio Pecchenino (Mondovì) e Diego Botta (Saluzzo) - e dei delegati che parteciperanno all’assise provinciale. Un percorso partecipato, che ha visto la presenza costante del direttore provinciale Igor Varrone, del presidente uscente Claudio Conterno e del vicedirettore vicario Silvio Chionetti, impegnati a delineare scenari futuri e nodi ancora aperti.
Sul tavolo, guardando ai mesi a venire, pesano scadenze rilevanti: l’arrivo di un nuovo bando per l’insediamento dei giovani agricoltori, atteso con risorse importanti; l’avvicinarsi di una nuova programmazione agricola europea, che segnerà il passaggio al fondo unico e la fine dei titoli, con meccanismi di compensazione per le aree montane e svantaggiate; la progressiva digitalizzazione degli adempimenti, dal quaderno di campagna completamente informatizzato dal 2027 ai sistemi di controllo basati su foto aeree. Sfide che, come ha sottolineato Chionetti, richiedono chiarezza e capacità di orientamento, perché chi investe deve poterlo fare con una visione definita del futuro.
È in questo contesto che si chiude il mandato di Claudio Conterno, al termine del secondo incarico e quindi non ricandidabile. Otto anni di presidenza che hanno coinciso con una fase complessa, ma anche di consolidamento per Cia Cuneo. Il direttore provinciale Igor Varrone ne ha sottolineato il ruolo autorevole e la capacità di guidare una crescita amministrativa e professionale dell’Organizzazione, tracciando “itinerari di sviluppo destinati a essere preziosi anche per chi ne raccoglierà il testimone”.
Nel suo intervento, Conterno ha ripercorso le tappe principali di questi anni, segnati da profondi cambiamenti normativi, economici e sociali, ribadendo come l’agricoltura resti il perno dell’economia cuneese. Ha ricordato figure che hanno lasciato un segno profondo nella storia della Cia provinciale, come Valentina Masante e Marzia Serasso, e ha rivendicato i punti di forza di un modello organizzativo fondato sull’autonomia delle province, capaci di risposte rapide alle esigenze locali.
Sul piano politico-sindacale, il bilancio del mandato si intreccia con battaglie ancora attuali: il tema del giusto valore riconosciuto ai prodotti agricoli, più che della Pac in sé; la difesa della qualità come criterio imprescindibile; l’attenzione ai mercati internazionali, Mercosur compreso, purché regolati da regole comuni. Un’impostazione pragmatica, che ha caratterizzato l’azione di Conterno e che ora costituisce l’eredità con cui la nuova dirigenza dovrà confrontarsi.


























