Studenti genolesi protagonisti nella scelta del nome della scuola media

Avviato un percorso di coprogettazione in vista dell’intitolazione

Genola scuola media

Dare un nome alla scuola media come occasione di partecipazione, memoria e identità collettiva. È questo lo spirito del percorso di coprogettazione avviato a Genola che ha coinvolto direttamente gli studenti nella futura intitolazione dell’edificio scolastico.
Prima di Natale, il sindaco Flavio Gastaldi ha incontrato le ragazze e i ragazzi della scuola media per ascoltare le proposte emerse dal loro lavoro in classe. Un confronto partecipato, dal quale è nata una rosa di nomi che spazia da figure di rilievo nazionale a personalità fortemente legate al territorio e alla storia locale.
Tra i nomi proposti compaiono grandi simboli dell’impegno civile e culturale italiano come Rita Levi Montalcini, Nuto Revelli e Giovanni Falcone. Accanto a loro, gli studenti hanno voluto valorizzare esempi di coraggio e solidarietà meno noti al grande pubblico, ma profondamente significativi: Maddalena Giraudi di Tetti Roccia e don Raimondo Viale di Borgo San Dalmazzo, entrambi riconosciuti come Giusti tra le Nazioni; il fossanese Lorenzo Perone che ad Auschwitz salvò Primo Levi condividendo con lui il proprio cibo; l’eroe genolese don Giulio Madurini, eroe dell’eccidio che segnò tragicamente la comunità.
Un percorso che si intreccia con un momento importante per la scuola stessa. “Non abbiamo mai fatto una vera inaugurazione - spiega il sindaco Flavio Gastaldi -. Il trasloco era stato eseguito da tutto il paese durante le vacanze di Natale del 2022, quando non eravamo ancora usciti definitivamente dall’emergenza Covid. A gennaio i ragazzi avevano semplicemente ripreso le lezioni nei locali rinnovati. Ora è giunto il momento di recuperare, unendo inaugurazione e intitolazione”.
L’incontro con gli studenti ha confermato, secondo il primo cittadino, la qualità del lavoro svolto: “Sono felice di aver parlato con i ragazzi. I nomi che hanno presentato e le motivazioni che li accompagnano hanno centrato il punto: non solo grandi personaggi noti, ma persone che, anche con un piccolo gesto, hanno contribuito a rendere il mondo un posto migliore”.
La decisione finale arriverà nei prossimi mesi, ma il percorso avviato ha già raggiunto un risultato significativo: rendere i giovani cittadini protagonisti consapevoli della storia, dei valori e della memoria che una scuola è chiamata a trasmettere.