Bilancio regionale, “non si può giocare d’azzardo con i conti pubblici”

I consiglieri Pd Domenico Rossi e Gianna Pentenero: "Equilibri non garantiti e cassa al lumicino*

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“Ora capiamo perché non volevano che la leggessimo. È una bocciatura totale e sistematica sul bilancio. Un giudizio tombale che certifica il fallimento della politica finanziaria della Giunta”. Così il segretario regionale Pd Domenico Rossi e la capogruppo in consiglio regionale Gianna Pentenero commentano il parere sfavorevole del Collegio dei Revisori dei Conti sul Bilancio di previsione 2026-2028 della Regione Piemonte, reso pubblico solo dopo le numerose richieste delle opposizioni in commissione.

"Il documento dei revisori evidenzia criticità sistemiche - scrivono i dem -: dalla bocciatura della gestione della cassa, con una liquidità netta pro-capite prevista in crollo a soli 5 euro, alla mancanza di congruità dei fondi rischi per le cause legali.

“Non si può giocare d'azzardo con i conti pubblici – attaccano i consiglieri –. Si nasconde la polvere sotto il tappeto azzerando i fondi per le perdite delle società partecipate in crisi e ignorando 150 milioni di euro relativi ai crediti idroelettrici. Una somma che probabilmente non entrerà mai nel bilancio. Persino i conti sul personale sarebbero sbagliati rispetto ai piani ufficiali dell’ente. I revisori sono stati chiari: non ci sono garanzie sulla tenuta finanziaria della Regione. E giudicano irresponsabile procedere con un bilancio che definiscono «inattendibile»”.

“Manca persino il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, un allegato obbligatorio per legge: come si può votare un bilancio che non dice cosa si vuole vendere per fare cassa? È un atto incompleto e carente sotto tutti i punti di vista" - accusano.

L'allarme più grave riguarda però la tenuta dei conti. “I Revisori - affermano Rossi e Pentenero - avvertono chiaramente che senza una ricognizione puntuale dei rapporti con gli enti del territorio, il rischio di veder esplodere debiti fuori bilancio è altissimo. La Giunta rischia di non non attestare il pareggio e la stabilità degli equilibri. La verità è che non sanno come coprire i buchi e speravano che nessuno leggesse queste carte. La trasparenza è stata sacrificata sull'altare della propaganda, ma i numeri non mentono”.

“La giunta deve rispettare le raccomandazioni del Collegio dei Revisori e correggere immediatamente il tiro prima che la situazione peggiori ulteriormente - concludono -. Gli emendamenti e le modifiche rispetto al testo originario, da soli, non potranno colmare le carenze strutturali. Questo bilancio, insieme alla manovra del governo Meloni, mette in ginocchio il Piemonte: mancano investimenti per economia, servizi e cultura, ma soprattutto mancano gli elementi di base".