Voto unanime per il bilancio del Monviso solidale

Superati i dubbi e le incertezze delle ultime Assemblee

Il CdA del Consorzio Monviso Solidale

Volge al sereno il bilancio di previsione approvato giovedì 29 gennaio dall’assemblea dei Comuni del Monviso solidale. “L’erogazione dei finanziamenti pluriennali è garantita e continuativa - fanno sapere dal Consorzio socio-assistenziale -, pur a fronte dei consueti ritardi che purtroppo impongono i complessi meccanismi burocratici presenti a livello locale e nazionale, così come ampiamente rispettati sono i parametri che monitorano la tempistica dei pagamenti riferibili alla parte commerciale dell’Ente. In questo quadro, anche i dubbi e le incertezze emersi nel corso delle Assemblee degli ultimi mesi sembrano essere superati”.

All’assemblea hanno preso parte 32 sindaci (o loro delegati) su un totale di 56 Comuni, che si sono espressi con voto unanime. Era già accaduto un anno fa, ma allora l’accento era stato posto sulle tre sfide da affrontare nel corso del 2025: il progressivo incremento della popolazione anziana, l’adeguamento alla nuova normativa dei servizi a favore delle persone con disabilità, l’aumento vertiginoso, ma sostanzialmente imprevedibile, del numero dei minori allontanati dalla famiglia e presi in carico dai servizi sociali.

Questa volta, Carla Giobergia, presidente del Cda, si è limitata a indicare gli obiettivi strategici del Consorzio, “con una costante attenzione alla qualità dei servizi erogati e alla valorizzazione delle professionalità che operano all’interno del Monviso solidale”, mentre il direttore Enrico Giraudo ha posto l’accento sull’importanza dell’esperienza fatta dall’Ente grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla conseguente gestione dei diversi progetti finanziati negli ultimi tre anni e ormai in fase conclusiva. 

In conclusione, la presidente dell’Assemblea Stefania Dalmasso ha presentato il completo aggiornamento del portale web del Consorzio invitando a consultarlo “per conoscere le attività svolte dall’Ente e, magari, per farlo conoscere alla cittadinanza che può trovarvi informazioni interessanti e utili grazie alla sua facilità d’utilizzo”.