Giorno del Ricordo a Fossano: la memoria che unisce passato e presente

In piazza Norma Cossetto istituzioni, Associazioni d'Arma e studenti per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo degli italiani istriani, fiumani e dalmati

Giorno Del Ricordo A Fossano La Memoria Che Unisce Passato E Presente

Tra il rumore della ferrovia e lo scorrere quotidiano della vita, Fossano si è ritagliata uno spazio di memoria e riflessione.

Mercoledì 11 febbraio si è svolta la celebrazione fossanese del Giorno del Ricordo, istituito a livello nazionale per conservare la memoria della tragedia di tutte le vittime delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati. Dopo la Santa Messa nella cappella di Ss. Maria Ausiliatrice dell’Istituto dei Salesiani, la cerimonia si è spostata in piazza Norma Cossetto, davanti al monumento commemorativo dove è stata posta una corona d'alloro.

Il pubblico che ha partecipato all'iniziativa
Il pubblico che ha partecipato all'iniziativa

Presenti il sindaco di Fossano Dario Tallone, le assessore Donatella Rattalino, Cultura e Istruzione, e Cinzia Cuzzilla, Pari opportunità, la presidente del Consiglio comunale Simona Giaccardi, le rappresentanze delle Associazioni d’Arma e diverse classi delle scuole cittadine. L’evento ha avuto il patrocinio dell’amministrazione comunale e provinciale.

Il sindaco Tallone e Anna Mantini depongono la corona davanti al monumento
Il sindaco Tallone e Anna Mantini depongono la corona davanti al monumento

Nel corso del suo intervento, il sindaco Tallone ha ribadito il valore del Giorno del Ricordo come impegno collettivo a non dimenticare una pagina dolorosa della storia nazionale e a restituire dignità alle vittime delle violenze e agli oltre 350 mila esuli costretti ad abbandonare le proprie terre.

Anna Mantini, vicepresidente provinciale del Comitato 10 Febbraio, ha poi ricordato la figura di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana a cui è intitolata la piazza, simbolo delle atrocità subite da molti italiani in quegli anni.

Dopo la lettura da parte di alcuni alunni della poesia "Non gridate più" di Giuseppe Ungaretti, a chiudere la commemorazione è stata la testimonianza di Luciana Rizzotti, esule originaria di Cittanova d’Istria e residente a Bra dal 1954, che ha ripercorso il contesto storico dell’Istria nel secondo dopoguerra, la divisione dei territori dopo il trattato di Parigi del 1947 e il clima di paura e repressione che portò migliaia di persone alla scelta dell’esodo.

Al termine, Luciana Rizzotti ha donato alle classi presenti alcune copie del suo libro “Istria: 1945-1956. Il grande esodo”, come ulteriore strumento di memoria e conoscenza.

Tallone Giorno Del Ricordo 2026
Il sindaco Tallone consegna il libro di Luciana Rizzotti alle classi presenti