I Battuti Rossi cercano nuovi confratelli e consorelle

Battuti Rossi confratelli con don Pastore

Sono passati 15 anni dalla “rinascita” della Confraternita dei Battuti Rossi, che attraverso l’impegno e l’opera dei confratelli e della consorelle ha l’obiettivo di valorizzare la chiesa e l’oratorio della Santissima Trinità, gioiello architettonico e artistico della città e simbolo della Chiesa locale. Una confraternita che ha una lunghissima storia insieme a quella dei Bianchi e dei Neri.

In questi anni, come spiega l’attuale rettore Mario Basso, i Battuti Rossi si sono dedicati alla cura della chiesa, opera di Francesco Gallo e gioiello del Barocco piemontese, promuovendone le visite, garantendo l’apertura domenicale e nelle maggiori festività dell’anno, facendo da guide insieme ai volontari di Cicerone e i Volontari per l’Arte. Un’attività spesso fatta nel silenzio, ma di grande valore. Tra i momenti più importanti dell’anno, la festa patronale quando le reliquie del santo vengono portate in processione e stazionano all’interno della chiesa, o la festa della Santissima Trinità.

Ora però serve un nuovo impulso e servono nuovi confratelli che vadano a dare una mano per permettere di continuare in questo servizio che non è soltanto di custodia e valorizzazione ma anche di servizio alla preghiera e al culto. Che si manifesta nella partecipazione alle processioni solenni, non soltanto a Fossano ma anche in altri centri della diocesi.

“Nei primissimi anni i confratelli erano una trentina - spiega Basso - anche se non tutti partecipavano attivamente alle iniziative proposte. Nel tempo il numero si è dimezzato, purtroppo i più anziani di noi se ne sono andati senza che ci fosse un ricambio generazionale. E ora siamo davvero ridotti al lumicino”.

A seguire l’opera della Confraternita c’è don Davide Pastore, parroco del Duomo e legale rappresentante anche per la chiesa dei Battuti Rossi.

“La Confraternita dei Battuti Rossi storicamente è stata una delle più importanti nella Chiesa fossanese, e la sua chiesa è indubbiamente una delle più importanti - spiega don Pastore -. Un tempo i confratelli prestavano la loro opera nell’ospedale, poi il loro servizio è mutato. Ma sono sempre stati una presenza importante e visibile nella comunità fossanese, per la promozione e l’incremento del culto. Se perdiamo questa presenza perdiamo un pezzo importante di storia”.

Un pezzo di storia, ma anche di presente.

Ecco allora la preoccupazione che tutto questo possa finire e l’appello affinché vi siano nuovi ingressi. La quota annuale per entrare a far parte della confraternita è di 10 euro. Per saperne di più si può scrivere all’indirizzo mail battutirossi@gmail.com o al numero 338.8041409 o chiedere informazioni in duomo.