Quali uccelli acquatici è possibile osservare in questa stagione alle cave di S. Sebastiano?
L’annuale censimento delle specie acquatiche svernanti, coordinato lo scorso gennaio da Ispra con l’International Waterbird Census, fotografa lo stato degli uccelli delle zone umide. Il testo include i dati anche su fiumi, oasi naturalistiche e zone umide del Cuneese, compresa la cava dismessa di S. Sebastiano a Fossano, molto importante per l’avifauna acquatica.

Val la pena partire innanzitutto dalle anatre che fanno la parte del leone in questo caso e comincerei dalla più piccola e cioè l’alzavola, specie in cui il maschio presenta una livrea veramente elegante: capo castano con lati verdi, sottocoda giallo orlato di nero mentre la femmina è più mimetica, come in quasi tutte le specie (non deve essere facilmente visibile ai predatori durante la cova!), di colore marrone, striata e con chiazze scure. Il moriglione invece, sempre nel maschio, presenta una livrea di una sobrietà notevole: dorso e fianchi grigio cenere, capo e collo castano brillante, parti inferiori nere; anche in questo caso la femmina presenta una livrea molto più discreta. Altra specie molto interessante è il mestolone, che prende il nome dal becco fatto a cucchiaio, che gli serve per cercare il cibo nell’acqua; la livrea del maschio è appariscente: petto bianco, ventre e fianchi castano scuro, capo verde brillante. La moretta è un’altra specie che si può vedere comunemente in quanto svernante ma anche nidificante e si presenta nera con fianchi bianchi nettamente delimitati ed un buffo ciuffo nucale ben visibile. Il germano reale in genere è il più abbondante e proprio per questo viene un po’ sottovalutato anche se per me è bellissimo: la più grande delle anatre, capo verde metallico, stretto collarino bianco, petto marrone e sulla coda due penne a ricciolo piegate verso l’alto. Molte altre specie di anatre sono osservabili ma meno comunemente, senza che, per altro, non meritino attenzione e non abbiano meriti estetici: Canapiglia, Moretta tabaccata, Codone, Fischione.
Si può così passare ad un’altra famiglia di uccelli, i Rallidi, che pur essendo acquatici non sono anatre: non hanno le zampe palmate, hanno un becco robusto e conico, un corpo rotondeggiante e grassoccio; i più rappresentativi sono le folaghe e le gallinelle d’acqua. La prima tutta nera con una vistosa placca bianca sulla fronte e la seconda bruna, con un evidente becco rosso con la punta arancione. Caratteristica della folaga è l’attitudine di costruire il nido ancorato alla vegetazione acquatica che può seguire entro certi limiti le variazioni del livello dell’acqua.
La famiglia degli svassi invece è rappresentata da due specie: lo svasso maggiore ed il tuffetto. Il primo è di notevoli dimensioni, con un collo lungo è sottile, bianco intenso anteriormente come l’addome, dorso bruno, caratteristiche sono le piume del capo che si aprono come un pennacchio in caso di allerta o durante la parata nuziale a primavera che è veramente spettacolare: scambi di rametti e di altri doni, sollevamento sull’acqua di tutto il corpo che assume quasi la posizione del pinguino. Il tuffetto, abbastanza piccolo, di color marrone castano, sparisce di continuo tuffandosi nell’acqua e ricomparendo a distanza di parecchi metri dando così conferma dell’appropriatezza del suo nome.
a cura di Luigi Bertero







































