Un Regolamento per normare e incentivare la collaborazione tra cittadini e Amministrazione comunale per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni.
È il nuovo strumento ideato dall’Amministrazione fossanese per “valorizzare e potenziare le esperienze già in essere” (adozione di rotonde o di aree verdi, servizio davanti alle scuole dei nonni vigili, ecc.) e “promuovere su più larga scala una cultura del bene pubblico, dando il via a nuove e significative esperienze di co-gestione di beni di interesse comune”, in linea con il principio di sussidiarietà citato nell’articolo 118 della Costituzione.
Funziona così: il cittadino (privato, azienda o associazione) fa la domanda e lo “Sportello dei beni comuni” - struttura organizzativa interna del Comune - la prende in carico ed esegue un’istruttoria.
Se la accoglie, si procede alla firma di un “Patto di collaborazione” nel quale vengono concordati gli obiettivi, il luogo, la durata, le modalità di azione e di fruizione, le reciproche responsabilità, le garanzie di eventuali danni a persone o cose (il Comune è tenuto ad assicurare i volontari) e le cause di esclusione.
La bozza del Regolamento è stata esaminata nella Commissione Urbanistica di lunedì 23 febbraio, che lo ha rimandato al Consiglio comunale di venerdì 27 per l’approvazione.
Articolo completo su La Fedeltà del 25 febbraio
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