Papa Leone: “Fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”

Il Papa "molto preoccupato" per ciò che succede in Medio Oriente

Papa Leone Angelus
(foto Vatican Media/SIR)

“Sono molto preoccupato per ciò che succede nel mondo: specialmente ieri, oggi e non sappiamo per quanti giorni, nel Medio Oriente. La guerra, di nuovo”. Lo ha detto il Papa nel pomeriggio di domenica 1° marzo, incontrando i bambini nel campo sportivo della parrocchia dell’Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo al Quarticciolo, durante la sua terza visita pastorale ad una parrocchia romana.

“Anche noi dobbiamo essere annunciatori del messaggio di pace, la pace di Gesù, la pace che Dio vuole per tutti”, l’invito del Pontefice, che ha esortato a “pregare molto per la pace e cercare come vivere l’unità e come rifiutare sempre quella tentazione di far male all’altro”. “La violenza non è mai la scelta giusta. E dobbiamo scegliere sempre il bene”, ha raccomandato inoltre il Papa citando Gaza, “dove tanti bambini sono morti, dove tanti bambini sono rimasti senza i genitori, senza la scuola, senza un posto dove vivere”. “Tutti dobbiamo cercare anche lì la stessa risposta secondo quello che ci dice Gesù”, ha concluso: “come essere promotori noi di pace, di riconciliazione, cercando soluzioni non con la violenza, ma con il dialogo”.

"La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi"

Parole che poche ore prima erano risuonate con forza durante l'Angelus in piazza San Pietro. “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran, in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile”, il monito di Leone XIV: “Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile!”. “Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia”, l’auspicio del Pontefice: “E continuiamo a pregare per la pace”.