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In calo i morti sulle strade cuneesi

Cauto ottimismo dopo l’anno nero 2017, ma è ancora molto lontano l’obiettivo di dimezzare i morti entro il 2020

Parole chiave: incidenti stradali (6), provincia di cuneo (3)
In calo i morti sulle strade cuneesi

Alla fine di giugno 2018 i morti per incidenti stradali rilevati in provincia di Cuneo sono stati in totale 22, pochi in meno dell’anno precedente nello stesso periodo. Nei primi sei mesi 2017 erano stati 24 e di questi ben 11 si erano verificati a giugno. Un leggero miglioramento si sta riscontrando nell’anno in corso e il trend positivo sembra confermato anche a luglio (2 morti fino ad oggi 25 luglio rispetto ai 9 dell’anno scorso). Una buona notizia, quindi, per la Granda che va in controtendenza rispetto alla media nazionale dove si registra un nuova crescita del numero dei decessi, ma siamo ancora molto lontani dall’obiettivo europeo di dimezzare i morti sulle strade italiane entro il 2020.

Nella prima metà 2018 gli incidenti mortali in provincia di Cuneo si sono concentrati soprattutto nei mesi invernali di gennaio (5 morti), febbraio (3) e marzo (6), periodi caratterizzati da grandi nevicate e gelo. Si è trattato, in massima parte, di decessi avvenuti in auto (13 casi), ma a partire dalla primavera anche in moto (4), a piedi (4) e in bicicletta (3). I dati non sono ufficiali, seppur siano rilevati quotidianamente dall’Ufficio Stampa della Provincia su fonti giornalistiche locali, ma invitano ad un cauto ottimismo dopo l’anno nero 2017 che registrò 59 decessi sulle strade della Granda.

I dati, inoltre, sono imprevedibili perché seguono le medie statistiche di lungo periodo. Il 2016 si era confermato come il migliore degli ultimi vent’anni per il più basso numero di morti (33), staccando di tanto le medie precedenti: 2015 con 55 morti, 2014 con 42 morti, 2013 con 48 morti e 2012 con 51 morti. Dati gravissimi, ma sempre migliori rispetto al passato, quando nel 1998 (primo anno del rilevamento) i decessi registrati in provincia di Cuneo per incidenti stradali furono 138. Negli anni successivi si verificò un costante calo: 125 morti nel 1999; 122 nel 2000; 115 nel 2001; 116 nel 2002; 116 nel 2003; 105 nel 2004;  83 morti nel 2005; 71 nel 2006; 78 nel 2007; 72 nel 2008; 57 nel 2009; 68 nel 2010; 51 nel 2011. Da allora ad oggi sono morti sulle strade cuneesi più di 1.500 persone, senza contare i feriti e i disabili permanenti.

Se una riduzione dell’incidentalità stadale è avvenuta in vent’anni è forse grazie a nuovi strumenti di sicurezza sulle auto, maggiori controlli stradali, l’introduzione del reato di omicidio stradale, più consapevolezza del pericolo. Si raccomanda quindi massima prudenza e attenzione alla guida, soprattutto allacciando sempre le cinture di sicurezza, rispettando i limiti di velocità e le distanze di sicurezza ed evitando l’uso dei telefoni cellulari, principale causa di distrazione.

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