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Per chi fosse superstizioso almeno una cosa è rassicurante: il 2017 non è un anno bisestile, come quello appena terminato. Potrebbe valere anche per l’Europa, ma è l’unica fragile rassicurazione che si può dare per l’anno che viene.

Passano i mesi, passano gli anni e di questo passo la fine della più straordinaria avventura politica del secolo scorso, quella del “miracolo” del processo di integrazione europea avviato all’inizio degli anni ’50, rischia il tramonto.

Ci sono in attività oltre 400 istituti, non pochi. Circa un decimo non gode di grande salute. La politica e le istituzioni preposte non hanno saputo affrontare con i metodi giusti problemi complessi. Così si finisce per chiedersi, come ha recentemente fatto papa Francesco, come mai si gettano tanti soldi nelle banche, e così pochi per salvare vite umane. E gettare è il verbo giusto: un falò di miliardi di euro, di migliaia di posti di lavoro, di risparmi e investimenti, di tantissimo credito all’economia… e siamo più o meno fermi al novembre 2015

Tra tante notizie non allegre che arrivano di questi tempi dall’Europa, si sono aperte un varco notizie buone per l’Italia, l’Unione Europea e il pianeta.

Parla Angelo Rinella, professore ordinario di diritto costituzionale italiano e comparato presso la Lumsa, nonché preside della Facoltà di giurisprudenza della stessa Università. “Il populismo - spiega - fa leva sulla demagogia e contribuisce alla degenerazione della democrazia. Non è fondato sulla piena partecipazione consapevole e cosciente dei cittadini, ma sulla manipolazione della coscienza popolare. Si tratta di un fenomeno che ha trovato la sua massima espressione nei regimi totalitari”

Sono giorni in cui molto si discute su quale sia l’impatto di Brexit, tanto sulla Gran Bretagna  che sull’Europa e il resto del mondo.

Il recente attentato di Nizza è l’ennesimo episodio della scia terrorista di sangue che si è abbattuta sull’Occidente in questo inizio di secolo, prima con l’attentato alle Torri Gemelle a New York, poi in Europa, a Madrid e Londra, per continuare negli ultimi mesi con le stragi di Parigi e Bruxelles.

Quanto accaduto in Puglia con il tragico incidente tra Corato ed Andria non è evidentemente solo frutto di distrazione, di casualità, di coincidenze negative, ma anche di incapacità ad investire risorse economiche e finanziarie

Il sistema bancario è interconnesso, in Italia e con il mondo. In più, alla vigilanza (non strettissima, va detto) della Banca d’Italia s’è aggiunta quella molto più stringente delle istituzioni che governano l’euro, dalla Bce in giù. L’Europa ci ha imposto cure da cavallo. Ha preteso patrimonializzazioni delle banche ben superiori a quelle esistenti, molti azionisti hanno dovuto mettere la mano nel portafoglio, molti costi sono stati tagliati, molto credito è stato negato se non arci-sicuro

Necessarie quattro azioni per contenere il terrorismo: annientare il Califfato, rafforzare la rete di intelligence, eliminare le cause di risentimento e frustrazione, infine avviare un’azione culturale incessante a tutti i livelli, un dialogo coraggioso e costruttivo con i cittadini europei di fede islamica, con gli intellettuali e le autorità religiose dei Paesi arabi, che abbia come fine quello di contemperare affermazione delle rispettive identità e rispetto per ogni persona

Giugno è il mese del voto britannico per decidere se rimanere o meno nell'Unione: quanta consapevolezza hanno gli elettori della complessa materia e della posta in gioco sul piano economico e politico?

La capitale belga presa di mira come simbolo di una certa idea di Europa, che risponde al progetto dei padri fondatori, fatto di convivenza, democrazia e diritti. Il terrorismo invece semina paura per raccoglierne i frutti: odio, divisioni, nuovi muri, guerre