Le parole per dirlo
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01.10.2014

“Non c’è sporcizia più grande di chi non vuole sporcarsi le mani con l’altro” 
(L. Tolstoj, scrittore russo 1828-1910 )

Chi fa a volte sbaglia. Ma chi non fa sbaglia sempre. Eppure si nota di meno. Anzi, spesso si lodano i buoni proprio perché “non hanno fatto nulla”. Si confonde il “buono” con il “pulito”. Quel tale è dichiarato buono perché non ha mai sbagliato nulla, non ha mai trasgredito una regola, non ha mai sbagliato una scelta. Ma, se guardi meglio, quel tale non ha mai fatto nulla, non ha mai rischiato, non si è mai messo in gioco, non è mai entrato nel vortice della vita, non si è mai preso responsabilità. È con le “mani pulite” semplicemente perché non ha mai messo le mani in pasta. E questa, dice Tolstoj, è la vera sporcizia.
Non intendo certo lodare le trasgressioni. Ma credo che tutti dovremmo imparare ad evitare la pigrizia, l’indifferenza, il menefreghismo. È una tentazione di tutti “stare a guardare”. È una tentazione di tutti “non sporcarsi le mani”. Si sta più tranquilli, non si prendono tanti mal di pancia, non si sbaglia. Ma si rischia di non dare il proprio contributo. Si rischia di sotterrare il proprio talento, privando gli altri del proprio aiuto, della propria genialità, del proprio affetto, della propria competenza. Dalla crisi non si esce se non insieme. Non basta lamentarsi, non basta criticare chi si dà da fare, non basta pretendere. Occorre sporcarsi la mani anche per gli altri.
Ma c’è una bella notizia! Ci sono davvero tanti che si stanno sporcando le mani: genitori e nonni che si spendono per i figli, insegnanti che danno l’anima per gli alunni, lavoratori appassionati del proprio lavoro, preti che si spendono per le loro comunità, giovani che provano vie nuove, volontari nelle associazioni, nelle parrocchie, nelle pro-loco, politici e amministratori che lottano per cambiare qualcosa… Quanti in questo preciso istante si stanno sporcando le mani, senza risparmiarsi! Potrei fare io stesso un elenco lunghissimo di nomi. E allora, caro amico, cara amica, impariamo ad iniziare le nostre giornate dicendo: “Migliaia di persone, in questo istante, si stando mettendo in gioco! Dunque lo posso fare anch’io”. Buona giornata!

01.10.2014
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