Le parole per dirlo
stampa

03.05.2017

“Nel mio lavoro rischio sempre la vita”
(V. van Gogh, pittore olandese, 1853-1890)

Oggi ho letto un libro su van Gogh, eccezionale pittore olandese. Di lui mi ha affascinato la voglia di buttarsi anima e corpo nelle attività, prima come predicatore, poi come pittore. Nella prima parte della sua vita scopre la bellezza del cristianesimo e si butta a capofitto per seguire Gesù Cristo andando a vivere come povero in mezzo ai minatori. In una lettera al fratello scrive: “Oh Teo, guai a me se non predicassi il Vangelo! Se non avessi questa meta e non fossi pieno di fede e di speranza in Cristo, le cose si metterebbero molto male per me”. Poi scopre la pittura e si butta a capofitto in quest’arte, cercando fino allo spasimo di trovare i tratti giusti, i colori veri. In una lettera scrive: “Sto diventando come un cane, sento che il futuro mi renderà ancora più brutto e rozzo e prevedo che la ‘povertà sicura’ sarà il mio destino, però, però sarò pittore!”. Vive con intensità prima la sua fede e poi  la sua pittura. Convinto di una verità che esprime così: “Cercate di comprendere l’ultima parola di quel che dicono nei loro capolavori i grandi artisti, là dentro sarà Dio”. Con questa certezza si vota alla pittura e le dona la vita, accettando di essere randagio come un cane, povero. Spende la vita interamente per dipingere. Per riuscire a raggiungere la “verità delle cose”, il mistero delle cose. Per questo osa dire: “Nel mio lavoro rischio sempre la vita”. La rischia perché dona tutto, la rischia perché non si accontenta mai, la rischia perché cerca di raggiungere il cuore della natura, del mondo, fino alla vertigine.  Che bello tutto questo. Mi aiuta ad ammirare i suoi quadri con altri occhi, consapevole che nascono dall’amore di uno che ha donato la vita per crearli. Ma anche li guardo con la certezza che chi dona la vita crea meraviglie. In questa luce siamo tutti spronati a non aver paura di spenderci. Chi si spende crea meraviglie. Ti auguro di saper spendere con passione i tuoi giorni negli affetti, nel lavoro, nella lotta per la giustizia, nella fede. Sì, perché la fede non è un “cofanetto di idee” o una “scatola di norme”. La fede è un cammino di dedizione, sorretti dalla dedizione totale di Gesù Cristo. È bello sapere che il suo Spirito ci spinge ogni giorno a spenderci con passione. Con la Sua stessa passione. Buon cammino.

03.05.2017
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento