Le parole per dirlo
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07.12.2016

“La bellezza trasforma il mondo in un incontro, mentre la bruttezza trasforma il mondo in un agguato” 
(A. D’Avenia, scrittore, 1977)

Abbiamo bisogno di qualcosa di bello per vivere. Abbiamo bisogno di trovare qualcosa di bello dentro le nostre azioni e i nostri impegni, per non venirne soffocati. La vita è faticosa, a volte tragica: malattie, contrattempi o litigi al lavoro, incomprensioni in casa.Arriviamo a sera svuotati. Come reggere, come uscirne? Un tempo i maestri di spirito davano tre consigli: ricordare i giorni belli, ricordare gli altri, ricordare il Vangelo.
Innanzitutto ricordare i giorni belli, cioè ricordare ciò che di bello ho sperimentato negli anni. Così rinasce la voglia di trovare il bello nelle vicende di oggi. Se in passato ho provato la bellezza del mio lavoro forse, se cerco bene, la trovo anche oggi; se ho visto la bellezza dell’amore  di marito o di mia moglie, forse, se cerco bene, la trovo anche oggi. Ed è questa bellezza vera e profonda, sperimentata in passato, che mi aiuta a rialzarmi, a riprendere la voglia di credere al mio lavoro o alla mia storia di coppia. Perché è solo la bellezza che riaccende il desiderio  di camminare.
Il secondo consiglio è: ricordare gli altri. Nella crisi abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza dell’amicizia, delle relazioni profonde. Una persona che ti vuole bene ti fa toccare con mano momenti di vera bellezza: una chiacchierata intensa, una serata a mangiare pane e salame, un aiuto concreto, un ascolto silenzioso e accogliente… Sono momenti che ti aprono il cuore perché ti fanno toccare con mano brandelli di bellezza della vita. Ti aiutano a dire: “La vita merita”.
Ed infine, l’ultimo consiglio è: ricordare il Vangelo. Anche questo consiglio si riferisce alla bellezza. Il Vangelo è una “Bella Notizia”. Ogni sua pagina è una bella notizia per te. Ad iniziare dalla bellezza del Natale: Dio non sta lontano, nei suoi cieli, ma sta qui vicino a noi, sulla nostra terra. E ci sta come uno che ogni giorno ha cura di te. La sua Presenza rende “bella” la nostra esistenza. Non ci fa evitare i guai, ma apre una strada anche nei guai. La vita non è più chiusa, ma aperta. Per sempre.
Senza bellezza la vita si trasforma in un agguato: ogni cosa ci spaventa, ci sembra soffocante, minacciosa, opprimente, mortale. La bellezza ci stimola ad andare incontro alla vita con fiducia. Ci apre l’orizzonte e ci dona coraggio.
L’arte ci aiuta ad avere occhi capaci di vedere la bellezza. Questo è l’obiettivo del mio libro che esce in questi giorni: “Sorpresi dalla bellezza”. Un piccolo aiuto per allenare i nostri occhi a cercare la bellezza nelle cose di ogni giorno.

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07.12.2016
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