Le parole per dirlo
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13.05.2015

“Amare è prendersi cura della solitudine dell’altro, senza mai pretendere di colmarla, e neppure di conoscerla”
(Christian Bobin, saggista e poeta francese, 1951)

L’altra sera guardavo le stelle. Una meraviglia. Migliaia di stelle. Pensavo all’immensità dell’Universo. Milioni di anni luce di distanza. C’è da perdersi in queste distanze! Ti senti piccolo, infinitamente piccolo. E solo. Sperso in questo spazio immenso. Di stelle e di galassie che fanno il loro corso, incuranti di te, di noi. Indifferenti. Ti senti piccolo e solo di fronte a tutta quella gelida indifferenza. E la solitudine ti schiaccia, più del dolore. La solitudine ti prende alla gola e ti soffoca, ti fa mancare il respiro, ti ghiaccia l’anima.
Ecco: la solitudine nasce dal senso di indifferenza. Quando nessuno si cura di te ti senti solo.
Ma la solitudine è più profonda. Nasce dalla paura che l’universo intero non si curi di te, cioè nasce dalla paura del non senso. Se non c’è un senso a questa vita non c’è neppure un senso alla mia vita particolare. Se la mia vita è inutile io sono davvero solo. E, in fondo, il pensiero della morte mi fa sentire tremendamente solo ed impotente. Addirittura “di troppo” su questa terra.
Mi salva l’affetto di qualcuno. Un amico, un fratello, un marito, una moglie… sono la nostra vera fortuna perché ci fanno toccare con mano che qualcuno si cura di noi, che sono importante per qualcuno. Se qualcuno si cura di me allora posso esistere, ho una ragione per esistere, non sono inutile.
Amare è prendersi cura della solitudine dell’altro. Amare è aiutare l’altro a non sentirsi solo, inutile, abbandonato. Amare è dare un posto all’altro in questo universo infinito. Amare è essere un posto per l’altro, che senza questo posto si sentirebbe nudo, sperso, inutile, vuoto.
Ma amare è sapere di non essere sufficienti. Nessuno di noi può colmare totalmente le attese dell’altro. Una madre non è tutto per il figlio, un innamorato non è tutto per l’amata, un marito non è tutto per la moglie. Nessuno di noi è tutto. Quando ami devi sapere di essere piccolo, parziale, imperfetto. Questo ti aiuterà a non trasformare l’amore in possesso. L’amore è un dono gratuito, importantissimo e fragile. Che accompagna, senza soffocare; illumina, senza abbagliare; offre, senza pretendere.
Perché l’altro è sempre di più di quello che io so e conosco.

13.05.2015
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