Le parole per dirlo
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21.06.2017

“Le persone sono un rifugio e tra tutte, alcune, una casa” <span>(S. Littleword)</span>

U

n’amica mi ha mandato questa bella citazione: “Le persone sono un rifugio e tra tutte, alcune, una casa. Casa dove riposano i pensieri, dove non c’è da calcolare, misurare, soppesare. Una casa dove puoi mettere in pigiama la mente, i riflessi e goderti il tepore di un camino acceso.  Ci son persone così, così vicine che son casa, calore, camino acceso… Persone così, sono amici speciali per cui vale la pena sperare, vivere e lottare”. 

Abbiamo bisogno di amici che siano per noi un rifugio, con cui stare in libertà proprio come si sta in un rifugio. Persone che ci accettano come siamo, che sopportano i nostri difetti, che sanno ascoltare i nostri sfoghi senza subito giudicare. Ecco, abbiamo bisogno di persone che non ci giudicano, ma ci vogliono bene a prescindere da ciò che diciamo, pensiamo o facciamo. Queste persone ci fanno sentire a casa, ci fanno sentire “desiderati”. Non dobbiamo dimostrare nulla per essere accettati. Ci accettano per il solo fatto che ci siamo. Così come siamo. Queste persone riscaldano l’esistenza. Ci tirano fuori dall’anonimato, ci regalano la gioia di stare al mondo. Se hai amici così potrai sempre trovare la forza per sperare e per lottare. Potrai sempre avere una buona ragione per vivere. E, soprattutto, potrai sempre cercare di essere tu stesso una casa per altri. È meraviglioso pensare che il Dio cristiano è proprio così. Mi accoglie senza giudicarmi. Mi ama non per ciò che faccio, non se me lo merito; mi ama perché sono suo figlio. Mi ama sempre e comunque, a prescindere. Davanti a Lui sono davvero libero, perché non mi giudica, ma mi sorregge. Sa tutto di me e mi ama ancora. Su di Lui posso contare. E, nel suo abbraccio, ritrovo fiducia in me stesso. Nella sua stima guadagno stima in me stesso. E grazie a Lui, posso sperare, vivere, lottare. In questa luce posso pensare la terra come una casa. La terra mi accoglie quando vengo al mondo, mi nutre, mi regala colori e paesaggi. E non mi chiede di meritarlo. Generosa e gentile mi offre cibo, acqua, aria, sole. Senza pretendere attestati di buona condotta o titoli altisonanti. Soltanto mi chiede, da buona madre qual è: “Figlio, non chiedo nulla per me. Ma ricordati dei fratelli che verranno, dei fratelli che devono ancora nascere. Prepara per loro una bella casa. Non distruggere la loro madre terra”. In quest’ottica il vero modo di essere credenti oggi sta nel proteggere l’uomo e la terra. Come dice Simone Weil: “Ciò che fa capire se uno è passato attraverso il fuoco divino non è il suo modo di parlare di Dio, ma è il suo modo di parlare dell’uomo e della terra”.

21.06.2017
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