Le parole per dirlo
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21.10.2015

“Ma c’è dell’altro? 
Oltre all’amore e alla morte? 
Allora dimmene il nome” 
(Emily Dickinson, poetessa statunitense, 1830-1886)

Quest’estate ho letto questa splendida frase: “Ma c’è dell’altro? Oltre all’amore e alla morte? Allora dimmene il nome”. Sono rimasto folgorato. Ho pensato: l’amore è la cosa più alta che possiamo vivere su questa terra e la morte è il punto estremo che ci tocca raggiungere. Vivere fino all’ultimo giorno dentro relazioni vere e intense è il sogno più bello che possiamo fare. Ma la frase ci chiede: c’è dell’altro? Mi piace questa domanda: c’è dell’altro? Non per scappare da questa vita, ma per apprezzarla. Tutti abbiamo bisogno che ci sia dell’altro, un qualcosa che dia sostegno alla nostra voglia di stare su questa terra, che incoraggi i nostri amori, che ci dia speranza di fronte al dolore e alla morte. È importante lasciar girare dentro il cuore e nei pensieri questa domanda: c’è dell’altro?
Essere uomini non significa avere una risposta a questa domanda. Ma certamente significa tenere in cuore tale domanda. Ci aiuta a scavare sotto le apparenze. Perché anche se diciamo spesso che “basta un po’ di salute per vivere”, in realtà sappiamo di non vivere di sola salute. Quante volte, infatti, andiamo a dormire in piena salute, ma con vuoti nell’anima o pensieri pesanti in testa. D’altro canto siamo convinti che basta aver da mangiare, eppure a volte, di fronte ad un ottimo piatto di pasta, non abbiamo nessuna voglia di mangiare. I luoghi comuni ci ripetono “basta un po’ di salute e un po’ di soldi e sei a posto”. Davvero? O c’è dell’altro? C’è un senso a tutto questo? C’è qualcosa che apre l’orizzonte e mi impedisce di sentirmi in gabbia su questa terra?
Mi piace moltissimo una delle prime pagine del vangelo di Giovanni. Compare Gesù e dice la sua prima frase: “Che cercate?”. Fantastico. La prima frase pronunciata da Gesù è: “Che cercate?”. Lui fa di tutto perché noi continuiamo a cercare, a camminare, a desiderare. Fa di tutto per mantenerci davvero vivi! Difatti quel giorno due vanno a casa sua, si fermano un pomeriggio con lui e alla fine dicono: “Abbiamo trovato proprio quello di cui abbiamo bisogno per vivere”.
Ti auguro di vivere questa giornata cercando in ogni cosa concreta, in ogni incontro, in ogni evento l’invito a vederci di più di quanto appare. In ogni cosa c’è di più!

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21.10.2015
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