Le parole per dirlo
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22.03.2017

Coraggio

In un’intervista a Marchionne ho trovato alcune considerazioni sul coraggio davvero interessanti. La prima dice così: “Coraggio significa non aspettare che le condizioni migliorino da sole, ma cambiare strategia, modello di riferimento, punto di vista”. Innanzitutto l’uomo coraggioso è colui che non aspetta che le cose cambino da sole. Spesso rischiamo di rimanere fermi a guardare ciò che non funziona, brontoliamo, critichiamo, facciamo mille parole… ma non facciamo nulla. Essere coraggiosi significa non essere spettatori, ma protagonisti. Non essere passivi, in balia della sorte, ma attivi, convinti che tutti siamo in grado di dare il nostro apporto, in qualunque situazione. E che cosa possiamo fare? Lo dice la seconda parte della citazione: cambiare il nostro modo di vedere le cose (il punto di vista), cambiare il nostro sogno, le nostre aspettative, i nostri progetti (modello di riferimento), cambiare il nostro concreto modo di affrontare il problema (la strategia). Facciamo degli esempi. Se ho litigato con una persona ed ora non ci parliamo più che cosa posso fare? Posso provare a guardare la situazione non solo dal mio punto di vista, ma anche dal suo o, addirittura, chiedere ad un amico di darmi il suo punto di vista. Inoltre posso curare in me la voglia di riconciliazione, il desiderio forte di ricreare quel legame, magari anche con un salto di qualità. Infine posso fare un gesto che non ho mai fatto. La stessa cosa vale per i problemi della vita quotidiana. Spesso ci blocchiamo perché ci sembra di essere in una situazione che non cambierà mai e ci sentiamo impotenti. Proprio allora dobbiamo provare a guardare le cose da un altro punto di vista, con altri occhi, con altri desideri, con altre azioni. Così continua Marchionne: “Coraggio significa pensare fuori dagli schemi, liberarsi dalle abitudini e dalle gabbie di pensiero che ci spingono a fare sempre le stesse cose nello stesso modo”. Ecco un bel calcio alle nostre troppo famose lamentele: “Tanto non cambierà mai niente, tanto lui è fatto così, tanto è inutile provarci, io sono fatto così, io non posso farci nulla, abbiamo sempre fatto così…”. Abbiamo bisogno di coraggio, oggi più che mai, per rinnovare la nostra società e la nostra Chiesa. Che tristezza sentire queste frasi addirittura in bocca ai credenti, addirittura in riferimento alla comunità dei cristiani. La Chiesa è l’insieme di coloro che vivono della Speranza e che sanno di essere animati dallo Spirito Rinnovatore. La Chiesa dovrebbe essere la “Comunità dei Coraggiosi”. Questa settimana inizia la Primavera. Quanto sarebbe ridicolo affrontare la primavera con cappotto, cappello e guanti continuando a lamentarsi del freddo e della neve. Quanto sarebbe assurdo mantenere gli atteggiamenti dell’inverno in un piacevole giorno di primavera. In questi giorni, quando sentiremo il venticello piacevole che ci accarezza il volto, proviamo a gioire del miracolo che anche quest’anno si avvera: la primavera emerge dall’inverno. Per riuscire a guardare con altri occhi e altri desideri ogni nostro personale inverno. Ed avere coraggio.

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22.03.2017
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