Le parole per dirlo
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26.04.2017

“Una casa senza libri è come se non avesse finestre” 
(Gallimard, editore francese, 1947)

La nostra vita è frenetica. Viviamo di corsa. Andiamo a dormire con la sensazione che ci è mancato il tempo per fare tutto. E domani dovremo recuperare ciò che non siamo riusciti a ultimare oggi. Ogni giorno fatichiamo a star dietro alle varie attività. E quando capita un imprevisto fatichiamo a “infilarlo” nell’agenda già piena. Così diventa difficile trovare il tempo per fermarci. Diventa difficile regalarci tempo per ossigenare il cervello e il cuore, per rinnovare il nostro modo di pensare. In una parola diventa difficile fermarci a leggere un articolo con calma, un libro, una rivista. Noi italiani siamo un popolo che legge pochissimo. Io stesso, preso da mille impegni, in certi periodo dell’anno fatico a trovare il tempo per leggere. Eppure leggere è importante: allena il cervello a ragionare, per non finire di essere manovrati da chi urla più forte. Leggere apre nuove prospettive, per non limitarci ai soliti luoghi comuni, per non ridurci a considerare le nostre idee come assolute. Leggere aiuta ad argomentare, per non limitarci ad imporre i nostri principi con la forza. Leggere fa viaggiare nel tempo e nello spazio, per accostare esperienze e battaglie di uomini e donne di altri mondi e di altre epoche. Leggere costringe a confrontarci, per non vivere di pure sensazioni, di fragili “secondo me”. Leggere allena al rispetto dell’altro, alla conoscenza dell’altro, alla capacità di apprezzare l’altro, per non vivere di sospetti e di integralismi. Ecco perché trovo particolarmente bella l’espressione del grande editore francese: “Una casa senza libri è come non avesse finestre”. Nessuno di noi vivrebbe in una casa senza finestre: sarebbe soffocante e triste. Ebbene, una vita senza confronto è una vita soffocante e triste. Se non ci confrontiamo seriamente con gli altri, se non dedichiamo tempo ad ascoltare e discutere, se non siamo quotidianamente disponibili ad imparare, anzi se non siamo assetati di imparare finiamo per chiuderci in noi stessi, nelle nostre abitudini e nei nostri princìpi. E soffochiamo. Abbiamo bisogni di momenti di confronto e di ricerca. Per questo è importante creare momenti di dialogo sui temi importanti della vita, per andare oltre la chiacchiera, il pettegolezzo, la monotona ripetizione dei luoghi comuni. Per questo è importante leggere. Anche solo poche pagine, ma con calma, con gusto, con sete di capire. Per questo è importante leggere il “libro della natura”, cioè il creato: fermarsi ad ascoltare l’acqua di un ruscello o ad ammirare un cielo stellato e lasciare che parli dentro di noi. Per questo è importante ascoltare con attenzione una canzone, provando a chiederci che cosa vuole trasmettere l’autore. O sostare di fronte ad un quadro per ascoltare ciò che il pittore desidera suggerirci.  Ecco, piccole e grandi opportunità di confronto. Per accorgerci che esiste un universo molto più grande di noi. Per accorgerci, come diceva il pittore van Gogh, che “Tutto ciò che facciamo si affaccia sull’infinito”. Dunque apriamo le finestre!

26.04.2017
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