Le parole per dirlo
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29.03.2017

“I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”
(Roberto Baggio)

Il famoso calciatore italiano Roberto Baggio nel 1994, nella finale dei Mondiali contro il Brasile, sbagliò il rigore decisivo. E l’Italia fu sconfitta. In un’intervista, sentendo il peso di quell’errore, disse: “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”. Credo che ci voglia davvero molto coraggio per tirare un rigori nella finale dei Mondiali. La paura di sbagliare di fronte al mondo intero, la paura di far perdere la coppa più ambìta ti blocca i muscoli e ti fa battere il cuore a mille. Quando posi il pallone sul dischetto non hai la garanzia di segnare. Eppure qualcuno deve osare. Così anche il campione Baggio sbagliò clamorosamente. Mi piace questa storia perché ci fa riflettere. Nella vita, in ogni scelta ed in ogni azione, corriamo dei rischi: rischiamo quando partiamo in auto, rischiamo quando iniziamo a fare la torta, rischiamo quando ci sposiamo, rischiamo quando mettiamo al mondo un figlio… Non sappiamo mai in anticipo come andrà a finire, se sarà un successo oppure un disastro. Eppure per vivere, per scegliere, per agire è necessario rischiare. Non si può pensare di avere la garanzia su tutto, non si può pretendere di agire solo in totale sicurezza. Purtroppo la nostra società ci sta illudendo: ci fa credere che il valore più alto da perseguire sia la sicurezza. L’illusione possiamo esprimerla così: “Sei felice se sei sicuro”. Ma questo è falso. Sei felice se non ti fermi di fronte al rischio, se osi affrontare la paura dell’incerto, se osi agire anche quando il risultato non è garantito. Sei felice se smetti di elencare tutti i problemi ed inizi ad intravedere qualche spiraglio di luce. Sei felice se osi rischiare qualcosa di te per migliorare la situazione, senza la certezza dell’applauso, del successo, dell’approvazione. Forte solo della necessità di provarci. Gratuitamente, senza garanzie. Per il semplice amore di un futuro possibile, di un domani migliore. Stanco di tutti quelli che, ogni giorno, elencano i mali che ci circondano, senza un filo di speranza. Stanco solo di tutti quelli che continuano a dire: “Le cose vanno male, ormai non si può più far nulla, è inutile provare, non si può cambiare, siamo troppo mal messi, non ci sono più gli uomini di una volta”. Proprio adesso è necessario che qualcuno prenda la palla e provi a tirare il rigore. Proprio adesso abbiamo bisogno di persone coraggiose che sognino ancora un mondo migliore. Senza arrendersi. Ricordando le parole del pittore Van Gogh: “Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di correre rischi?”. Iniziando adesso. Consapevoli del motto di Publio Siro che dice: “Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura”.

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29.03.2017
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