Le parole per dirlo
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30.09.2015

“Cadere fa parte della vita. Rialzarsi è vivere”

Cadere fa parte della vita. Incontrare limiti, ostacoli, contrattempi, ferite fa parte della vita. Purtroppo il pensiero che respiriamo ci porta a credere che la vita non dovrebbe avere limiti. O meglio, che la vita è vita solo quando gira bene, scorre liscia, funziona. Mentre quando le cose girano storte, allora quella non è più vita, ma un’inutile e brutta parentesi, in attesa di tornare alla vita vera. Tale pensiero ci porta a credere che noi abbiamo, tra i tanti diritti, anche il “diritto di non avere limiti” e ci porta a pretendere che la vita debba rispettare tale diritto. Nella realtà sappiamo tutti che le cose non funzionano così: la vita ha i suoi limiti, i suoi guai, i suoi contrattempi. Addirittura sappiamo bene che una notte tragica  è piantata dentro la vita di ognuno: si chiama morte. Anche la morte, nostro supremo limite, fa parte della vita. Non esiste il “diritto a non morire”.
Ecco perché, se è vero che cadere fa parte della vita, rialzarsi è il significato fondamentale del vivere quotidiano. Ogni giorno lavoriamo  per rialzarci dalle piccole o grandi cadute: rialzarci dal letto dopo una malattia, riprenderci da un torto subìto, reggere a una delusione, rialzarci da un insuccesso, riprenderci da uno sbaglio, ripartire dopo una ferita amorosa… Pensiamo anche solo alla fatica quotidiana di alzarci al mattino e riprendere le varie attività.

Come trovare la forza di rialzarci? I saggi ci offrono tre suggerimenti: ricordarsi i giorni belli, ricordarsi i legami, ricordare il Vangelo.
Ricordarsi i giorni belli. Per rialzarci dobbiamo ripensare a quei giorni dove la vita ci ha sorriso al punto che ci sembrava di toccare con mano il senso e il gusto della nostra esistenza. Occorre ricordare quei momenti in cui abbiamo detto: “La vita è proprio bella!”. L’abbiamo detto quando abbiamo gustato il sapore intenso di un’amicizia o di un amore, il gusto intenso di una festa, il piacere di un aiuto, la densità di un atto buono, un regalo ricevuto, una promessa che si è avverata, un sogno che si è compiuto.
Ricordarsi i legami. Per rialzarci dobbiamo chiedere aiuto e sapere di avere persone che ci sono accanto e ci vogliono bene. Ci si rialza insieme.
Ricordare il Vangelo. Nei giorni bui occorre ricordare la bella notizia del Vangelo che ci garantisce di avere accanto un Padre affidabile, che si cura di noi. Il Vangelo ci aiuta a vedere qualcosa di buono anche nelle notti più scure, a vedere una luce anche al buio. Ci aiuta a vedere sempre una speranza.
Con questo in cuore ricominciamo oggi il nostro cammino settimanale insieme. Mi auguro che queste poche righe possano nell’anno prenderti per mano e aiutarti a rialzarti. Donandoti un po’ di speranza, sempre! Buon cammino.

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30.09.2015
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