Più fumetto che arrosto
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HÉLÈNE DARROZE

(nata nel 1967)
Due stelle Michelin

HÉLÈNE DARROZE

È la miglior chef donna del mondo secondo il riconoscimento di Vevue Clicquot attribuitogli nella primavera del  2015, e a presenziare alla fastosa cerimonia dei premi World's Best 50 Restaurants avrebbero dovuto esserci anche le sue due figlie adottive dal Vietnam Charlotte e Quiterie, ma un ritardo dell'Eurostar, il treno super veloce che collega Parigi a Londra, ha impedito loro di partecipare, creando una forte dispiacere alla loro mamma. "Dovevano essere con me" dice Darroze "mi è spiaciuto molto. Per me erano molto importante e loro volevano essere presenti. Credo si siano rese conto che si trattava di un momento davvero speciale" .Darroze rappresenta un connubio molto raro: una madre e una chef che ha raggiunto i massimi livelli in un settore ancora quasi completamente dominato dagli uomini. Nella sera in cui ha vinto il suo premio, è stata resa pubblica la classifica dei 50 ristoranti migliori al mondo sulla base di una giuria composta da oltre mille esperti. Di tutte le cucine presenti in questa particolare classifica, meno del 4 per cento è gestita da donne. Hélène è nata e cresciuta nel sud ovest della Francia, dove i suoi genitori gestivano un ristorante. E' stata una brava studentessa per tutto l'arco della carriera scolastica fino a conseguire la laurea da Sup de Co a Bordeaux in Economia. La cucina allora era solamente un diletto, soprattutto grazie agli insegnamenti delle nonne. A 23 anni affronta la sua esperienza lavorativa in una cucina vera, quando trova lavoro nel ristorante Lous XV di Alain Ducasse nel principato di Monaco. Era l'unica donna della brigata. Per moltissimi mesi la sua principale mansione fu quella di lavare l'insalata, compito che eseguiva con scrupolo ed attenzione senza lamentarsi mai, cercando nel contempo tutte le occasioni per porre domande agli altri chef e prendendo appunti su quello che capitava intorno a lei. Tra anni dopo torna a gestire il ristorante di famiglia per poi aprirne uno tutto suo a Parigi a Saint-Germain-des-Près nel 1999 con il quale, nel 2001 ottiene la sua prima stella Michelin conquistando una folta schiera di ammiratori di alto livello, tra i quali l'attrice Salma Hayek e l'ex presidente francese Jaques Chirac. Le stelle diventano due nel 2003. La Guida gastronomica commenta questi prestigiosi riconoscimenti: "l'ambasciatrice della gastronomia del sud-ovest arriva a conquistare la capitale! Arredamento colorato contemporaneo, ad immagine della sua cucina, deliziosamente personalizzato". Cinque anni dopo è  nominata nuovo chef del Connaught di Londra in sostituzione di Angela Hernet. Gestendo questo ristorante ha però una stroncatura da parte del critico gastronomico Jay Rayner che descrive il cibo che gli è stato servito come il peggiore di tutta la sua carriera, ma nonostante questo incidente di percorso, il ristorante riceve la sua prima stella Michelin nel 2009 per poi raddoppiarla nel 2011. Dalle mani del Presidente Nicolas Sarkozy riceve la Legione d'Onore nel 2012. Darroze è stata la chef che ha ispirato il personaggio di chef Colette nel film "Ratatouille" del 2007 della Pixar Animations Studios, un successo mondiale nel mondo dell'animazione. A differenza del personaggio dei cartoni animati che la rappresenta e che sfoggia un caschetto nero di capelli, Hélène è invece bionda e con le lunghe chiome. L'adozione delle due bambine è la conseguenza del suo grande desiderio di essere madre senza avere incontrato fino ad allora " l'uomo giusto". Così che a 40 anni prende in mano la situazione e adotta la prima figlia direttamente dal Vietnam, per poi tornare due anni dopo nello stesso Paese ed incontrare la sua seconda bambina. Darroze spiega le sue motivazioni "Non credo che sarei diventata madre prima di allora per una serie di ragioni", racconta."In un primo luogo non avevo costruito un team sufficientemente solido da supportarmi. Dovevo delegare per avere tempo come madre da dedicare ai miei figli, ma con un orario che mi vede sovente uscire di casa alle 8 e 30 del mattino per far ritorno verso la mezzanotte, avrei avuto bisogno almeno di due babysitter, il che avrebbero comportato un onere finanziario che allora non avrei potuto permettermi" Le donne appaiono indubbiamente penalizzate in questo lavoro, non solo sotto l'aspetto della forza e della resistenza fisica, ma anche in quello dei sentimenti. "Ho visto tantissime donne tra i 25 e i 35 anni fare delle scelte di vita, nonostante avessero le capacità per essere chef straordinari " dice Hélène "e alla fine dedicarsi alla famiglia anziché alla cucina a tempo pieno" Il consiglio che darebbe Darroze ad un'aspirante chef è quello di essere sempre "donne" cercando di non fare mai gli "uomini" per essere rispettate. "Le donne sono molto istintive ed ascoltano le emozioni. Gli uomini, invece, vogliono mettere la loro creazione sul piatto solo per dimostrare qualcosa. Per cominciare pensano ad una tecnica che intendono sfoggiare e poi seguono questo filo" racconta Hélène in un'intervista al settimanale femminile "Grazia". "Noi pensiamo prima alle emozioni e solo successivamente applichiamo la tecnica più adeguata. Naturalmente esistono le eccezioni, conosco uomini chef che sono molto femminili ed anche donne che sono altrettanto maschili". Riguardo ai cibi preferiti dalle figlie, Dorroze conferma che amano da sempre quelli di tutti i bambini del mondo, pasta al ragù, pollo e patatine fritte, naturalmente fatte dalla loro mamma...e per quanto riguarda la televisione che solitamente cattura l'attenzione dei bambini anche quando si va a tavola, nessun problema sotto questo punto di vista, con  Colette-Hélène il cartone animato lo avevano direttamente in casa e per di più anche dal vero.  

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