Vita ecclesiale
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Candele per la pace in Siria

La campagna natalizia ACS di preghiera e solidarietà; il Papa ha acceso un cero durante l’Angelus di domenica scorsa

Parole chiave: pace (27), siria (23), papa francesco (143), bambini (12)
Candele per la pace in Siria

Aiuto alla Chiesa che Soffre lancia una campagna natalizia di preghiera, aiuto e solidarietà dal titolo “Candele per la Pace in Siria ”. La campagna ha avuto inizio il 2 dicembre, nella prima domenica dell’Avvento. Si tratta di un’iniziativa che nei giorni scorsi ha visto impegnati oltre 50mila bambini, appartenenti a diverse religioni, di molte città siriane fortemente colpite dalla guerra, tra cui Aleppo, Damasco, Homs, Marmarita, Hassaké, Tartus a Latakia. I piccoli, spiegano i promotori, “hanno pregato e dipinto disegni riguardanti la pace sui flambeaux delle loro candele”: “Croci, colombe e messaggi di speranza attraverso i quali i piccoli siriani, che rappresentano la prima vittima del conflitto tuttora in atto, hanno rivolto al mondo la loro richiesta di pace”. La Fondazione Acs invita “le persone di tutto il mondo a rispondere al grido di pace dei bambini di Siria, accendendo una candela, per diffondere il messaggio dei piccoli siriani e infondere speranza durante il tempo dell’Avvento”.

In risposta alla “drammatica situazione umanitaria e per impedire la scomparsa della presenza cristiana nel Paese”, Acs accompagna l’iniziativa con una campagna internazionale di raccolta fondi che la Fondazione sosterrà attraverso le sue 23 sedi nazionali. Un piano di aiuti emergenziali, di ricostruzione e pastorali per un totale di 15 milioni di euro, in aggiunta agli oltre 29 milioni e 350mila euro donati da Acs dall’inizio del conflitto nel 2011.

Il piano comprende la distribuzione di pacchi-viveri, medicine e latte in polvere per i bambini; sostegno al pagamento del canone di locazione e del combustibile per il riscaldamento; ricostruzione delle abitazioni delle famiglie cristiane rifugiate e delle strutture ecclesiastiche quali chiese e monasteri; sostegno a sacerdoti e religiose, programmi di assistenza spirituale e psicologica; pagamento delle tasse scolastiche di bambini e studenti universitari; regali di Natale per oltre 15mila piccoli.

 

“Questa fiamma di speranza e tante fiammelle disperdano le tenebre della guerra!”

“L’Avvento è tempo di speranza. In questo momento vorrei fare mia la speranza di pace dei bambini della Siria, dell’amata Siria, martoriata da una guerra che dura ormai da otto anni”. Con queste parole il Papa ha aderito all’iniziativa di “Aiuto alla Chiesa che soffre” in favore della pace in Siria. “Accenderò ora un cero, insieme a tanti bambini che faranno lo stesso, bambini siriani e tanti fedeli nel mondo che oggi accendono le loro candele”, ha detto al termine dell’Angelus di domenica scorsa, al quale hanno partecipato 20mila persone in Piazza San Pietro. “Questa fiamma di speranza e tante fiammelle di speranza disperdano le tenebre della guerra!”, l’appello: “Preghiamo e aiutiamo i cristiani a rimanere in Siria e in Medio Oriente come testimoni di misericordia, di perdono e di riconciliazione”. “La fiamma della speranza raggiunga anche tutti coloro che subiscono in questi giorni conflitti e tensioni in diverse altre parti del mondo, vicine e lontane”, ha proseguito Francesco: “La preghiera della Chiesa li aiuti a sentire la prossimità del Dio fedele e tocchi ogni coscienza per un impegno sincero a favore della pace. E che Dio, nostro Signore, perdoni coloro che fanno la guerra, coloro che fanno le armi per distruggersi e converta il loro cuore. Preghiamo per la pace nell’amata Siria”.

Fonte: Sir
Candele per la pace in Siria
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