Vita ecclesiale
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Ripartono le messe vocazionali

Martedì 13 la prima celebrazione presieduta da don Andrea Ciartano; filo conduttore di quest’anno è il verbo “incontrare”

Parole chiave: messa vocazionale (2), giovani (85), pastorale giovanile (10)
Ripartono le messe vocazionali

Martedì 13 novembre alle 20,30 ripartono le messe vocazionali nella parrocchia dello Spirito Santo (via Della Valle 9). Mons. Piero Delbosco, vescovo delle diocesi di Cuneo e Fossano, ha chiesto che quest’anno ad occuparsene fossero gli uffici di Pastorale vocazionale di entrambe le diocesi, in collaborazione con l’ufficio di Pastorale giovanile di Fossano. Così facendo ha immediatamente dato spazio concreto alle parole contenute nel recente documento formulato al termine del sinodo dei giovani: “È necessario qualificare vocazionalmente la pastorale giovanile, considerando tutti i giovani come destinatari della pastorale vocazionale”. Si può dire che questa felice iniziativa legata al mondo dei giovani ormai da molti anni si inserisce nel solco vocazionale da cui trae il nome. Uno spazio e un tempo dove adolescenti, giovani e adulti attraverso l’ascolto della Parola e l’incontro con il Pane spezzato, provano a dare una direzione alla propria vita o cercano linfa vitale per dare respiro al proprio cammino di studi o di lavoro, al proprio cammino genitoriale o ministeriale.

Il tema che unirà gli appuntamenti sarà lo stesso che accompagna i cammini delle diocesi: il verbo uscire, declinato però secondo un altro profilo rispetto all’anno scorso. Se infatti lo scorso anno si è provato a cogliere come l’uscire non costituisca un’attività particolare accanto ad altre, ma rappresenti un modo di recepire il mondo e di presentarsi ad esso, quest’anno ci si concentrerà su ciò che si fa una volta usciti: incontrare. Una volta fuori non è possibile infatti sottrarsi all’incontro con l’altro: tragedia non sono il conflitto, l’alterità, la differenza bensì i due estremi che negano questo rapporto: la confusione e la separazione. Mai come in questa stagione è necessario imparare ad accettare il mistero e l’enigma di chi non si conosce, di chi appare come l’estraneo. Si tratta probabilmente di un lungo e a tratti faticoso cammino: si tratta di diventare competenti della complessità, esperti della diversità, capaci di comunicare con uomini e donne che vengono da altre esperienze e percorrono altre strade spesso non simili alle proprie. “Gli altri non sono l’inferno: sono la nostra beatitudine su questa terra” dice Enzo Bianchi. Come fare questo? Come incontrare così? Nei cinque appuntamenti si proverà a offrire qualche strumento per salvaguardare le differenze nell’unità, riconoscendo così l’altro con le sue gioie, le sue speranze, le sue tristezze e angosce.

La celebrazione eucaristica - come di consueto - sarà unita all’approfondimento di una canzone e di una foto e accompagnata nella preghiera dal coro “Omnes gentes” e dalla danza. A celebrare le messe nella parrocchia dello Spirito Santo saranno cinque presbiteri diversi (uno per ciascuna data). Il prossimo martedì toccherà a don Andrea Ciartano a presiedere la celebrazione. Questi attualmente è vice-parroco presso la parrocchia di San Giovanni Battista in Centallo, dove dedica molte delle sue attenzioni ai giovani di tutta la zona pastorale; inoltre è incaricato diocesano per le vocazioni, per la pastorale giovanile e referente diocesano per il Seminario.

(Foto Paolo Barge)

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