Sono trascorsi più di sette giorni dal tragico incidente avvenuto il pomeriggio del 29 gennaio sulla Strada Sanità, nel tratto che collega Savigliano a Vottignasco, eppure le Forze dell'ordine italiane non hanno ancora confermato ufficialmente l'identità delle due vittime che viaggiavano a bordo della Jeep coinvolta nello scontro.
Un silenzio che contrasta con quanto emerso dai media albanesi, che nei giorni scorsi hanno rivelato i nomi dei due giovani morti nell'impatto: Blendi Syla, 20 anni, originario di Mamurras, e Robert Daçi, anche lui poco più che ventenne. Secondo quanto riportato anche dalla stampa albanese, l'auto sulla quale viaggiavano i due 20enni, insieme a una terza persona che è rimasta gravemente ferita, si è scontrata con un camion.
L'incidente, come documentato nell'immediato, è stato di una violenza inaudita. La Jeep è rimasta completamente accartocciata dopo l'impatto con il mezzo pesante. Le operazioni di soccorso, coordinate dal 118 con l'intervento dell'elisoccorso atterrato nei campi adiacenti e di due équipe medicalizzate, si sono protratte per ore.
Il bilancio è stato drammatico: due morti sul colpo e tre feriti, di cui uno - una donna trasportata in elicottero a Cuneo con politrauma - in codice rosso per la dinamica. Gli altri due feriti, entrambi uomini, uno alla guida della Jeep e l'altro a quella del camion, erano stati condotti in codice giallo all'ospedale di Savigliano.
Mentre le autorità italiane mantengono il riserbo sui nomi e sulla dinamica dell'incidente, dalla comunità albanese arriva il dolore dei familiari. "Con profondo dolore annuncio la prematura scomparsa di mio nipote Blendi Syla, 20 anni, che ha tragicamente perso la vita a seguito di un incidente in Italia - scrive un parente della vittima in un post sui social media riportato sui principali giornali albanesi -. "La famiglia Çekaj informa che, al momento, la data e l'orario della cerimonia funebre non sono stati ancora stabiliti, poiché si attende il rientro della salma in Albania. Non appena avremo informazioni confermate, vi informeremo qui sotto. Ringraziamo tutti i parenti, gli amici e le persone vicine per le condoglianze e il sostegno in questi momenti difficili. Il suo ricordo sia indimenticabile. Che Dio lo accolga in pace".
Anche i media albanesi, nel ricostruire la vicenda, ricordano anche che la Strada Sanità, teatro del tragico incidente, "è una strada stretta, nota da anni per essere problematica e dove in passato si sono già verificati gravi incidenti".























