Un amarcord potrebbe definirlo qualcuno. In realtà è molto di più. Una scansione degli anni Sessanta, con un modello narrativo che si ripete nei dieci capitoli che danno l’ossatura al volume scandendo il decennio e che, nella lettura, fanno ritrovare chi quegli anni li ha vissuti regalando, ai più giovani, un passato ricco di suggestioni e accadimenti irripetibili.
Stiamo parlando del nuovo libro “C’era un ragazzo…” (ed. Tigulliana) di Egidio Belotti “fossanese, insegnante, musicista, uomo eclettico capace di fondere studi e passioni in magici intrecci, su cui ordire le trame dei suoi romanzi, a metà tra prosa e poesia” come bene lo descrive nella prefazione Mirella Vatasso che dialogherà con l’autore e con Flavio Vacchetta, moderati da Fiorenza Barbero, venerdì 6 febbraio alle ore 18.18 presso l’Hostello Sacco in via Cavour 33.
Non a caso il titolo rimanda a una celebre canzone interpretata da Gianni Morandi che, tra ricordi personali e la grande Storia del periodo, narra una vicenda in cui l’ascoltatore si sente protagonista. “Perché il libro di Belotti - sottolinea Franco Blandino in prefazione - è un viaggio, un’avventura, una cavalcata per il vertiginoso succedersi di brani musicali, eventi, esperienze e ricordi uniti alle cicatrici della tragedia della guerra e la grande trasformazione culturale, economica, tecnologia e sociale” che caratterizzano quegli anni. Come non ricordare le Olimpiadi a Roma, Italia ‘61 a Torino, il boom economico, la contestazione giovanile del ‘68, lo sbarco sulla Luna, le musiche dei Beatles e dei Rolling Stones. Allo stesso modo non manca la fossanesità con i suoi numerosi e iconici personaggi quali, per citarne alcuni, Carla Palestrino, Mangiacrudo, Ghiaccio e Cecu Cine.
Articolo completo su La Fedeltà del 04 febbraio 2026
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