Dire Natale significa anche dire dolce e i dolci natalizi per eccellenza sono ovviamente il panettone e il pandoro che nel Fossanese hanno trovato casa, con due tra le più grandi aziende a livello italiano e con un mercato che da anni ha ormai varcato i confini nazionali con numeri importantissimi.
A poco più di una settimana dal Natale abbiamo fatto visita alla Balocco per un primo bilancio della campagna che è ormai alle battute finali. E ne abbiamo parlato con Diletta Balocco, Amministratore delegato Balocco Spa.
I prodotti Balocco sono sulla tavola degli italiani tutto l’anno, ma sicuramente le feste natalizie sono uno dei momenti di massimo impegno. Quando inizia la campagna di panettoni e pandori? E come riuscite a lavorare in parallelo anche su frollini, wafer… sono molti gli stagionali, oltre al personale fisso?
Le prime produzioni di lievitati natalizi iniziano in estate per soddisfare le esigenze dei mercati oltreoceano, per i quali i tempi di transito possono superare anche i due mesi. Con 11 linee di produzione attive 24/7 (a ciclo continuo)riusciamo a sfornare diverse tipologie di prodotti contemporaneamente. Nei mesi di lavoro più intenso ci supportano collaboratori stagionali, molti dei quali tornano ogni anno e rappresentano per noi una risorsa preziosa in termini di esperienza e know-how maturato.
La campagna si gioca fino all’ultimo giorno, ma avete già delle stime sulla produzione e sulle vendite di quest’anno? Che tipo di Natale sarà?
Il sell-in è partito in anticipo rispetto allo scorso anno, mentre il sell-out si concentra sempre più a ridosso del Natale. Nonostante il ridotto potere d’acquisto del consumatore, il mercato dei dolci da ricorrenza rimane dinamico e ricettivo nei confronti delle novità.
Dal punto di vista del prodotto, avete puntato sulla tradizione o anche proposto novità e curiosità e come sta reagendo il mercato?
I prodotti della tradizione restano centrali nella nostra produzione, ma da anni affianchiamo alle ricette classiche anche varianti farcite e nuovi formati per rispondere o anticipare i trend di consumo in continua evoluzione. Il connubio fra tradizione e innovazione è, del resto, parte integrante del nostro Dna come dimostra il recente lancio della nuova gamma Maxiciok Extradark, composta da Panettone e Pandoro con soffice pasta al cacao, farcita con crema al cioccolato 80% cacao e ricoperta di cioccolato fondente.
Oltre al mercato nazionale, Balocco è un marchio che porta il “made in Italy” nel mondo, qual è il bilancio da questo punto di vista anche alla luce delle incertezze e della situazione internazionale che influisce ovviamente anche sui mercati e sul commercio (costi delle materie, trasporti, dazi…)
Panettone e pandoro stanno entrando sempre più nelle tradizioni natalizie di molti Paesi, con una crescita anche delle varianti farcite e mini size. Oggi circa il 20% delle nostre vendite di lievitati natalizi è realizzato per l’estero e, proprio alla luce del contesto incerto e di volatilità dei prezzi delle materie prime, diventano centrali efficienza operativa, solidità e collaborazione con la distribuzione per contenere l’impatto sul consumatore.
È stato un anno pesante per la famiglia Balocco, e anche per la “famiglia allargata” che è la vostra azienda e per la città che vi è molto legata. Come state cercando di portare avanti il lavoro e gli insegnamenti di tua zia Alessandra, e prima di lei di tuo padre Alberto e di nonno Aldo? e quanto il fatto di essere una famiglia di imprenditori vi sta dando forza?
L’azienda oggi continua a essere guidata dai valori che ci sono stati trasmessi da chi ci ha preceduto: rispetto per le persone, forte legame con il territorio, attenzione alla qualità. Portare avanti questo patrimonio significa lavorare ogni giorno con senso di responsabilità e con una visione di lungo periodo tipica delle imprese familiari: questo consente di mantenere continuità e coerenza strategica, elementi fondamentali per affrontare il futuro con ottimismo e una prospettiva sempre più internazionale.
Balocco e Fossano, un connubio importante. Come senti (e sentite come famiglia e azienda) il legame con la città e il territorio? E quanto è importante per una società che lavora su un mercato mondiale tenere comunque i piedi ben saldi a casa?
Il legame con Fossano è parte integrante della nostra identità: qui affondano le nostre radici ed è qui il cuore pulsante di Balocco. Il rapporto con la comunità, con le persone che lavorano in azienda e con il territorio è un elemento distintivo che racconta chi siamo e rafforza l’autenticità del nostro made in Italy.



























